RITROVARE SE' STESSI

30 gennaio 2022
ritrovare se stessi

È piuttosto facile perdersi in un mare di idee e convinzioni che, per lo più, appartengono ad altri. Accade quasi a tutti noi a causa delle istruzioni che riceviamo dagli adulti che ci accolgono in questo mondo. Niente di sbagliato in tutto ciò. Eppure crescendo, molti sentono il bisogno di ritrovare sé stessi, come se ciò che hanno fatto fino a un momento prima non fosse ciò che vogliono davvero.

Il desiderio di avere di più o addirittura di dover cambiare vita per essere felici è uno stimolo che spesso riceviamo in età adulta. Ciò che facciamo non ci soddisfa più, ma non sappiamo ancora cosa vogliamo veramente. È più una percezione, una stonatura della quotidianità che ci spinge a spostarci da dove siamo per esplorare nuove possibilità.

Sono tanti i modi per ritrovare sé stessi e uno di questi è proprio l’esplorazione del mondo della percezione, la realtà in cui ci addormentiamo e risvegliamo ogni giorno

Come mai si chiama così: mondo della percezione? Perché coi sensi fisici possiamo percepire la materia di cose e persone intorno a noi. Se prendiamo ad esempio un abbraccio, possiamo sentire il corpo dell’altra persona, il suo calore, la morbidezza o la rigidità.

E non solo: se siamo allenati ad ascoltare coi sensi del cuore avremo un’idea dell’emozione che sta provando, anche se non la vediamo. Proprio come l’aria che è invisibile agli occhi ma che possiamo sentire quando una leggera brezza ci sfiora, anche le emozioni arrivano a noi spinge dal sottile vento dell’empatia.  

Molti non sono allenati a percepire nella totalità ciò che ricevono dai loro sensi, eppure è importante per ritrovare sé stessi e capire come la realtà si manifesta nella loro vita

Il senso che usiamo di più in assoluto è quello della vista: crediamo ai nostri occhi più di quanto pensiamo. Per esempio usiamo il senso del tatto per toccare le cose che prima abbiamo visto. Eppure c’è qualcos'altro che appare invisibile agli occhi - solo a quelli - e sono le energie sottili delle emozioni, delle parole pronunciate, dei pensieri pensati e di molto altro che gli occhi fisici non sono in grado di vedere.

Per fare esperienza dell’invisibilità dobbiamo invertire il nostro modo di percepire e ribaltare letteralmente il detto «credo perché vedo» in «vedo perché credo».

Durante il corso base di Lovehealing® i partecipanti fanno esperienza dell’energia. Molti non la “vedono” ma ne possono percepire il pizzicorìo, la sensazione di caldo o freddo, la densità. Solo un numero limitatissimo di persone la “vedrà” con gli occhi fisici cogliendone i colori o l’espansione.

Il mondo in cui ci muoviamo e nel quale viviamo le nostre esperienze ha la densità, la forma e la consistenza dell’ampiezza delle nostre vedute

Ritrovare sé stessi è proprio questo: aprire la mente per ricevere percezioni sempre più sottili, entrando in una realtà che appartiene al nostro mondo, ma che non viene percepita come naturale. Anzi, il più delle volte vengono attribuiti poteri speciali a persone che sentono o vedono l’energia, dimenticando che la vita stessa è energia.

Se le energie sottili venissero insegnate a scuola, diventerebbero la nostra quotidianità e le potremmo usare indistintamente per portare in equilibrio ogni area della nostra esistenza. Le useremmo a fianco della medicina tradizionale amplificando e velocizzandole guarigioni; potremmo imparare l’esistenza di nuove leggi come l’attrazione e il libero arbitrio o espandere la nostra conoscenza e trovare un nuovo e più ampio significato alla parola "vita".

Diamo credito alle nostre percezioni e lasciamo aperta la porta del cuore e delle infinite possibilità, affinché la coscienza sia libera di procedere ogni volta un po’ più avanti, sempre più vicina all'essenza di ciò che siamo

 

E se vorrai sperimentare tu stesso come usare l’energia universale per migliorare la tua vita in ogni senso, ti invito al prossimo Corso Base di Lovehealing® Tecniche di Risveglio Interiore che terrò OnLine il 26 e 27 Febbraio 2022.  

Lucia lucia-gold