DA FARE

1 febbraio 2021

Se fai bene trovi un coro a elogiarti. Quando il vento cambia ti ritrovi a dover gestire critiche a volte pesanti e in alcuni casi, vieni bandit* e messo da parte. Ho dato e ho ricevuto questo trattamento, frutto della mia visione limitata, e mi ricordo che non sono stata bene in nessuna delle due circostanze.

È il risultato di quando assumiamo qualcuno per risolvere i problemi della nostra vita: lo mettiamo sul piedistallo, lo rendiamo un idolo e cominciamo ad adorarlo credendo che un giorno o l'altro ci darà la ricetta magica per una vita spettacolare.

Mai mettere nessuno sul piedistallo e sai perché? Perché nessuno può darti più felicità (o qualunque altra cosa) più di quanto tu possa darne a te stess*. E sai cosa farai con certezza? Per un po’ lo adorerai, e più lo farai più sentirai crescere un senso di inferiorità. L’adorazione diventerà presto critica, lamento, insulto e persino disprezzo, e a quel punto il tuo idolo diventerà un nemico da sconfiggere.

Quando metti qualcuno sul piedistallo ti stai preparando a una prigionia lunga e dolorosa. Vedrai nell'altro tutte le qualità che tu credi di “non” avere. Coltiverai la speranza che ti possa dare ciò che ancora non possiedi. E qualora ti venisse offerta la possibilità di riprenderti la tua vita, la ignorerai perché sei impegnat* ad adorare il tuo idolo perfetto che speri ti possa donare una vita perfetta. Non stai proprio pensando a come liberarti: stai generando una dipendenza. Sei nei guai se non cambi visione, e te lo dico per esperienza personale.

Se incontri qualcuno che credi possa esserti d’ispirazione, prenditi il meglio di quel momento, metti in pratica i suggerimenti, verifica cosa succede e portati a casa il risultato di una vita migliore. Ma sopra ogni cosa, fai di tutto per diventare tu stesso un modello d’ispirazione per chi ti sta intorno.

Prima di mettere qualcuno sul piedistallo, domandati chi si farà più male quando lo tirerai giù. Chi si ferma alle apparenze mangia solo le decorazioni della t