Lucia Merico | Spiritual Coach |
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ACCADEMIA ITALIANA SPIRITUALCOACHING

Siamo un gruppo di persone che con etica e attraverso le proprie esperienze sostiene chi vuole realmente incontrare sé stesso per poter esprimere liberamente e in autonomia le proprie potenzialità

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Ci sono molti modi per migliorare la propria esistenza.

Uno più di ogni altro porta verso la felicità:

la conoscenza di sé stessi.

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#caffèdellaconsapevolezza e riflessione: sono giorni dove le strade spianate sono una speranza lontana ma possibile. Per ogni situazione che incrociamo sul nostro cammino, siamo chiamati a rispondere. E per dare risposte corrette dobbiamo fare degne domande. Sulla strada sbarrata, come nella vita, a volte ci si deve aprire un varco tra ogni sorta di ostacoli: per agire, per creare, per essere veramente d'aiuto. Non sempre tutto è risolvibile nell'immediato e a volte non si ha con sé l'attrezzatura necessaria, Ma se sappiamo ascoltare il vento del cambiamento, lo possiamo respirare lasciandoci guidare verso un futuro tutto da immaginare e agire <3 #insiemeepiufacile #luciamerico #spiritualcoach #ventodicambiamento ... See MoreSee Less

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AMMETTIAMOLO

Non puoi cambiare ciò che non ammetti. Se non riconosci di avere un problema, non lo puoi risolvere. Se non sai che le emozioni ti mostrano la direzione in cui stai andando, crederai di non poter scegliere. Se sei convinto che le parole siano “solo parole” senza alcun potere di condizionare la tua esistenza, sarà come mettere aria un palloncino bucato. Possiamo andare in più direzioni ed esplorare le infinite possibilità che ogni giorno ci vengono offerte per migliorare la nostra esistenza. E per fare ciò dobbiamo allenare la nostra mente a un differente modo di pensare, più ampio e che mette al primo posto l’essere responsabili della propria esistenza.
La maggior parte delle persone preferisce il riconoscimento piuttosto che conoscere: vogliono disperatamente avere ragione anche se quello che fanno non funziona. Tuttavia per cambiare devono assolutamente fare qualcosa di diverso. Al mondo in generale importa poco dei pensieri o delle parole, anche se molto belle e di grande effetto, se poi non sono seguite da azioni concrete. Come facciamo a sapere se siamo nella direzione giusta? “Guarda sempre i risultati” diceva la mia Maestra. E’ una dura realtà e non fa nulla se ci piace oppure no o se preferiremmo vivere secondo le nostre regole personali: il mondo ha le sue regole precise e non conoscerle o evitarle equivale a non conoscere ed evitare di essere liberi. E – attenzione – questa è la peggior prigione che tu possa immaginare: non ci sono sbarre e vieni trattenuto al suo interno solo dalla paura. Vivere nell’ottica di risultati richiede cambiamenti e rischi: ma avremo la fondamentale soddisfazione di sapere che abbiamo in mano le redini della nostra esistenza.
Oggi prendi coscienza dei risultati che hai ottenuto nella tua vita in generale o relativamente a un progetto o un obiettivo. Sei soddisfatto? Se sì, molto bene: puoi scrivere i passaggi che hai compiuto per arrivare dove ti eri prefissato. Se per contro hai anche solo una piccola insoddisfazione, domandati cosa potresti fare di più o di meno, quali azioni puoi mettere in atto e quali puoi interrompere per indirizzare la tua energia verso il tuo risultato. Sii determinato in questa fase, poiché potrebbe succedere di fare strade alternative per raggiungere la meta, ricordando sempre che è ciò che fai nel viaggio a lasciare tracce nella tua esistenza. Accorgiti.
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MEDITAZIONI

Stamattina ho sfogliato il libro “Meditazioni” di Marco Aurelio. E’ da consultare, in tanto in tanto, soprattutto in questi tempi confusi dove ogni cosa si accavalla all’altra, dove la vanagloria è un vestito che molti indossano. Uno dei miei brani preferiti sembra scritto ora e invece è arrivato in questo momento storico dopo aver attraversato spazio e tempo, e racconta di come tutte le cose sbiadiscono nel leggendario passato, e in un attimo sono avvolte dall’oblio. Persino gli uomini la cui vita è trascorsa in un lampo di gloria: anche questo passa; quando al resto, quasi non hanno ancora emesso un respiro, come dice Omero, che già “scompaiono alla vista come se non fossero che un sentito dire”. Che cos’è, in definitiva, la fama immortale? Una cosa vuota e vana. A cosa, dunque, dobbiamo aspirare? A questo, a questo soltanto: il pensiero onesto, l’atto disinteressato, la lingua che non emette alcuna falsità, un’indole che saluta ogni evento transitorio come una cosa predestinata, attesa e proveniente dall’Unica fonte e origine.
Immaginare Marco Aurelio scrivere questi pensieri di calma e meditazione diciannove secoli fa, alla luce dei falò dei bivacchi nel bel mezzo delle campagne di guerra, e leggendoli avvertire una verità così attuale, dà un significato alla parola unione e, soprattutto, mi fa comprendere quanto il tempo sia un’illusione.
Sta diventando un bisogno imparare ad accettare le situazioni e le persone per quello che sono e non per come vorremmo che fossero, anche nei momenti tristi, anche quando il cuore si spezza: comunque il mondo continuerà ad andare avanti. Per citare un altro passaggio del libro: “Siate come il promontorio contro cui le onde si infrangono ripetutamente: esso rimane saldo fino a quando il tumulto delle acque tutto intorno si acquieta di nuovo. Anziché dire: “Me sfortunato perché questo è capitato proprio a me!”, dite piuttosto: “Sono fortunato che questo non mi abbia lasciato amarezza: salto davanti al presente e intrepido davanti al futuro”.
Molto spesso non riusciremo a dare un significato del perché accadono le cose o perché le persone si comportano in un certo modo. Ma del resto, forse non spetta a noi giudicare poiché nel giudizio sommario c’è la trappola che ci impedisce di dare un significato più vasto alla vita. E per me sapere questo è confortante poiché mi aiuta a superare i limiti guardando oltre il velo sottile della paura. Perché il giudizio che contiene condanna è l’espressione verbale di una paura personale.

Oggi non lasciarti intrappolare dalla banalità e dalla meschinità: allarga la tua visione e sii determinato ad andare oltre ciò che vedono i tuoi occhi fisici. Accorgiti!
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