A SCUOLA DALLA VITA

17 ottobre 2019
a scuola dalla vita

Uno dei disagi che ho vissuto nel periodo scolastico fu quello di non poter fare domande: la nostra insegnante non lo permetteva! Erano tempi duri per una bambina che come me aveva fame d’imparare, e il fare domande era nutrimento. Non accettavo a mani basse un “no” come risposta, anche se detto con forza. Per cui mi ribellavo, insistevo e scattava la punizione.

Il grande condizionamento, quello che mi ha chiuso la bocca per molti anni è arrivato quando l'insegnante di religione mi ha espulsa dalla sua classe perché facevo «domande stupide e impertinenti». Ho accettato quella condizione e non ho più fatto domande per non sentirmi «stupida e impertinente».

In diverse occasioni ho pensato spesso che a scuola si imparano le cose sbagliate: ti insegnano a fare i conti ma non come gestire il denaro, nessuno ti spiega come funzionano le relazioni, poco viene detto sulla comunicazione e l’importanza delle parole, cos'è l’energia e la legge della manifestazione, come scegliere un partner, come intervenire nei momenti di disagio, cosa aspettarsi da un matrimonio, cosa fare se la situazione va a rotoli, come crescere un bambino e men che meno quali siano le basi di una sana vita sessuale e molto altro d’importante. Insomma: le cose pratiche della vita.

Da adulta le persone alle quali mi rivolgevo per far fronte ai miei problemi spesso ne sapevano meno di me sull'argomento e avevo la sensazione di muovermi alla cieca in un mondo di ciechi. Come avrei voluto che l’insegnante di religione avesse risposto alle mie domande su Cristo, Dio, Gesù e sull'amore. Gesù era sposato? Aveva avuto dei figli? Domande logiche per una bambina curiosa, blasfeme per un adulto ottuso!

È davvero assurdo che ci voglia la patente per guidare l’automobile

e nessuna istruzione per diventare adulti consapevoli!

Così mi sono data da fare, ho imparato un sacco di cose riguardo le relazioni e mi è piaciuto a tal punto da non voler smettere più di imparare. Inoltre ho esteso le mie esperienze e conoscenze a chi era intorno a me diventando SpiritualCoach®, ideatrice e trainer di corsi e laboratori per la crescita personale e spirituale al femminile, sempre declinabile al maschile naturalmente. In questo cammino che continua da quasi trent'anni, ho compreso un insegnamento fondamentale sulle relazioni: sono una palestra per conoscere sé stessi attraverso gli altri, indipendentemente che siano partner, amici o colleghi.

Dunque, come puoi fare quando la tua relazione attraversa un momento di crisi

ma entrambe desiderate sistemare la situazione?

Se la volontà è di restare insieme significa che la relazione è ancora forte: siete solo rimasti intrappolati in un modello di comportamento invalidante che ha lo scopo di far emergere quella parte di voi che ha bisogno di cure. Insieme all'espressione dell’amore salgono anche le nostre paure che si manifestano con forza a causa del fatto che il partner ci fa da specchio.

In questo caso la parola chiave è «riservatezza» che significa parlare con qualcuno che possa sostenervi nel far luce sulla situazione e non cadere nella trappola del «mal comune e mezzo gaudio», una delle condizioni più fallimentari per risolvere qualunque problema.

Un altro aspetto importante è ricordare che il motivo dei disagi non è nel presente: appartiene al passato. Se avrete la voglia di iscrivervi a un corso sulle relazioni, potrete comprendere più a fondo come funzionano e intervenire utilizzando le tecniche imparate.

E se il partner vi lascia per un’altra persona? Fermatevi un attimo e per quanto vi è possibile sul momento, imparate pian piano a non gettare la colpa su di loro di quanto è successo. Concentratevi su di voi e alimentate un pensiero potenziante: «Ogni cosa accade per me e non a me» In questo modo vi state mettendo al centro della vostra vita, iniziando il processo per l’«assunzione di responsabilità» e cioè la capacità di saper trovare spunti positivi in una situazione disastrosa, un atto di grande forza e consapevolezza che smantella gradualmente gli aspetti degradanti e negativi.

E poi ci sono le domande alle quali rispondere per chiarire sempre più la situazione. Se volete potete rispondere sinceramente a queste:

  • Quale potrebbe essere un motivo per cui ora mi trovo in questa situazione?
  • Qual è il “mio” vantaggio in questo disastro?
  • Sto cercando di dimostrare a me stess* che …?
  • Cosa rappresenta l’altra persona per me?
  • I pensieri che ho formulato per creare tutto questo sono?
  • I pensieri che mi liberano da questa situazione sono?

Piccole indicazioni tanto per cominciare a rinnovare i pensieri rispetto a un accadimento che ti ha travolt*.

Per esperienza personale ritengo sia meglio concentrare le proprie energie su come migliorare la vita per attrarre a sé un partner che abbia un’idea dell’amore simile alla mia, piuttosto che continuare a fare ciò che già conosco e che non ha funzionato, nella speranza di ottenere risultati differenti.

Ogni perdita rappresenta sempre un guadagno che all'inizio fatichiamo a etichettare come «vantaggioso». Prese dal vortice del dolore, potrebbe essere complicato riconoscerlo, ma se investiamo un po’ di tempo per indagare a fondo, se utilizziamo il buon senso mantenendo l’attenzione ai fatti e volendo fermamente essere felici anziché avere ragione, ben presto potremo vedere un nuovo panorama e riconoscere che la vita è davvero meravigliosa!

Non ti resta che sperimentare. E naturalmente se hai bisogno di confrontarti non esitare a scrivermi.

La tua SpiritualCoach® 

 

p.s.: Il Laboratorio LA RABBIA COME AMICA è in SOLD OUT al momento. Resta collegato per scoprire le date del 2020.