IL CAMBIAMENTO E LE SUE OMBRE

28 Luglio 2020
il cambiamento e le sue ombre

La Natura ama il cambiamento e se la sappiamo rispettare possiamo entrare in contatto con lei se lo desideriamo, prendendo esempio dal suo modo di manifestarsi. Ti voglio raccontare uno dei modi in cui la Natura mi sostiene e mi aiuta a conoscermi un po' di più. Ogni volta che mi succede di ascoltare un episodio in cui un bambino, un anziano, un malato o un animale è stato abbandonato, mi sento toccata nel profondo. Sento forte l’indignazione, il biasimo e la rabbia verso chi agisce in quel modo e sale forte la sensazione di perdita e di negazione dell'amore.

Dopo un po' di volte che sperimentavo queste sensazioni,  mi sono domandata: «Come mai provo tutto questo? Cosa rappresenta per me questa paura dell’abbandono?» Ed ecco la risposta: «Mi sento  toccata e coinvolta  perché la paura dell’abbandono è una sofferenza che vive dentro di me e in ogni essere vivente, anche se a volte non ne sono consapevole»

Abbandonare ed essere abbandonati sono così intrinsecamente legati alle emozioni di paura che generano attaccamento alle cose materiali o ai sentimenti: ansia e preoccupazione iniziano a farsi strada insieme alla sensazione di perdita e alla paura di essere lasciati in balia di sé stessi. È solo uno degli infiniti aspetti che ci mostra il cambiamento. E’ una paura che ferisce tutto il genere umano e  nasce nel momento in cui la nostra anima crede nella separazione dal suo mondo di luce e unione, incarnandosi nella coscienza duale che abita il corpo fisico. In quell’attimo avviene la scissione dall’amore che di per sé è unione. Per tutta la nostra vita terrena andremo alla ricerca di quell’amore, sperando di poterlo incontrare in altri corpi, negli oggetti, nelle situazioni di successo, senza mai trovarlo veramente.

Non è la ricerca in sé che è sbagliata, ma la direzione in cui stiamo cercando. Se vogliamo trovare l’amore, dobbiamo invertire la nostra visione perché cercare nell’altro una speranza di felicità ci rende fragili e impotenti. Dobbiamo mettere in moto il cambiamento e trovare proprio negli altri spunti preziosi per conoscere noi stessi. Sarà questo l’approccio sensato per riconquistare il potere personale che, per sua natura, è Amore.

L’azione stessa di rivolgere l’attenzione verso di noi e non contro l’altro ci rende più potenti e soprattutto più liberi

Portiamo tutti il ricordo dell'abbandono e non sarà una scelta vincente resistergli o reagire con idee, atteggiamenti e azioni che lo vogliono negare o esorcizzare. Quante volte, mossi da un’inconsapevole reazione al timore di non essere considerati, con la paura dell’abbandono nel cuore abbiamo agito allo scopo di sentirci più apprezzati nelle relazioni di coppia, con la nostra famiglia, con i figli e persino con i semplici conoscenti occasionali? Il senso del possesso e dell’attaccamento sia alle cose materiali che affettive sono reazioni alla paura di essere lasciati soli, senza quell’amore necessario e del quale ciascuno di noi ha bisogno per vivere.

Ma per ogni situazione vissuta c’è sempre il rovescio della medaglia

Andare a scuola da Madre Natura significa imparare che l'abbandono è movimento, crescita, arricchimento. La natura ci mostra il cambiamento e ci facilita nel comprendere che quando finisce la stagione della fioritura, le foglie si preparano a cadere assumendo i colori vivi della rossa forza vitale, dell’arancio e del giallo, iniziando un nuovo ciclo di cosciente rinnovamento. Attraverso colori, la natura si prepara ad assumere una forma diversa. Non sta morendo, si sta trasformando.

Possiamo imparare dalla natura. Quando riteniamo sia il momento giusto per noi, lasciamo che le “foglie”delle nostre false idee e dei cerchi ormai chiusi cadano leggere una ad una senza dolore, con dolcezza e sentimento. Immaginiamo la nostra mente come un grande albero secolare e i nostri pensieri disturbanti come a foglie che si preparano a staccarsi leggere dall’albero della mente. Lo fanno con gratitudine lasciando spazio a una nuova consapevolezza.

Questa immagine amorevole che va al di là dello spazio e del tempo, può essere un valido aiuto per imparare e comprendere che l’abbandono è impossibile: l’albero della mente è tutto ciò che siamo e fluire permettendo alla vita di fare il suo corso significa rendere grazie all’amore e alla felicità. È uno dei modi per aprirci a nuove visioni, e se dove abiti o lavori c'è un parco o semplicemente un albero puoi mettere in moto il cambiamento imparando a guardare l'abbandono da un altro punto di vista. 

Ti racconto una tecnica che ho preso da Le carte delle driadi e che ho mescolato con le mie conoscenze. Procurati un po’ di pane o del tabacco, quaderno e penna per scrivere e vai nella natura accanto a un albero. Scrivi tutte le situazioni che vuoi lasciar andare in questo momento. Possono essere vecchie delusioni, momenti di difficoltà che stai vivendo, antichi schemi che appartenevano alla tua famiglia d’origine e che stai nuovamente mettento in atto. Quando hai terminato, raccogli tante foglie quanto sono le situazioni che vuoi lasciar andare, e anche di più se ti va. Appoggia la schiena al tronco dell’albero stando in piedi e tenendo tra le mani le foglie che rappresentano ciò che vuoi far cadere.  Chiudi gli occhi e immagina per un attimo di entrare al suo interno e sentire scorrere la linfa vitale. Puoi immaginare la vita che si prepara per il cambiamento.

Apri le tue braccia come fossero i rami dell’albero e ogni volta che ti senti pronto lascia cadere ai tuoi piedi alcune delle foglie che tieni tra le mani, proprio come farebbe l’albero. Continua fino a che le tue mani sono completamente vuote. Ringrazia come sei capace di fare e lascia alla base dell’albero un po’ del pane o del tabacco che hai portato con te: gli alberi amano essere ringraziati con questi doni. Ora siedi comodamente e scrivi chi vuoi essere: quelli saranno i semi della tua nuova vita. Scrivi le azioni che da subito compirai per far crescere questi semi. Curali, nutrili, rendili forti e aspettati il meglio che tu possa immaginare. Questo è un modo per fare dell'abbandono un nuovo punto di forza.

Durante il residenziale de Il Mistero dell'Ombra impari a intrattere un dialogo speciale con Madre Natura, un prezioso scambio che porterà enorme vantaggio alla tua vita. I boschi incontaminati che si trovano intorno a La Pernice Rossa di Menconico (PV) che ci ospita durante il ritiro, sono maestri pazienti e ogni volta ci accolgono mettendo a disposizione la loro preziosa energia. Dialogare con la natura può sembrare bizzarro, eppure è ciò che hanno fatto tutte le persone che hanno partecipato al residenziale ... e molto di più! 

Se sei curioso e vuoi qualche informazione sull’evento puoi andare qui   Il Mistero dell’Ombra - 4.5.6 Settembre 2020

Non possiamo liberarci delle nostre ombre. Possiamo invece imparare a leggerle e comprendere che dove c'è un'ombra c'è sempre una luce che la illumina. Sarò felice se ti unirai a noi. Ti aspettiamo!