QUANDO INCONTRI LA RABBIA COSA FAI?

21 aprile 2020
quando incontri la rabbia cosa fai

La maggior parte di noi non ha nessuna voglia di prendersi cura della rabbia perché non sa come fare. Siamo abituati a palleggiarla lanciandola dalla nostra vita a quella altrui: e così che la pace rimane un lontano ricordo.

Generalmente usiamo la rabbia come fosse una palla di fuoco che arriva nelle nostre mani. Quando qualcuno ci fa arrabbiare, ciò che desideriamo di più, in assoluto, è farlo soffrire a nostra volta, nella speranza che quel fuoco in noi si plachi. Personalmente mi viene bene stuzzicare, ironizzare cercando di sminuire l’altro, e se sto attenta al dialogo interiore è più o meno questo: «Voglio farti soffrire così come tu hai fatto soffrire me, così anche tu soffrirai, allora io starà meglio» È come dire che se la nostra casa interiore va a fuoco, anziché prendere l’acqua per spegnere l’incendio, ci occupiamo di rincorrere chi secondo noi lo ha provocato.

L’unico intento, la sola volontà è punire. Lo facciamo agitandoci o rimanendo in silenzio, e in quel caso saranno i pensieri a fare da benzina per tenere acceso il fuoco, fino all’inevitabile esplosione. Non si scappa. Quando agiamo per ritorsione, la rabbia aumenta e questo vale per ogni emozione. Ecco come nascono i conflitti e lo possiamo vedere costantemente intorno a noi, soprattutto in questo momento dove alcuni di noi (ed io ne sono parte) hanno la sensazione di essere seduti su una polveriera.  

LA FELICITÁ È UN INCONTRO D’AMORE CON SÈ STESSI

Per entrare nella pace dovremmo prenderci cura della rabbia. Se qualcuno ci fa soffrire, dovremmo prenderci cura del nostro dolore, non dire e non fare nulla, ma abbracciare la rabbia come fosse un bambino da cullare. Ci vuole equilibrio e riconoscimento per mantenere attivo un atteggiamento di questo tipo, e lo possiamo imparare.

Se capiamo chi stiamo davvero punendo, impariamo una cosa importante della rabbia, che vale per qualunque altra condizione in questa vita: ciò che facciamo agli altri lo facciamo a noi stessi. È sempre stato così e la storia lo racconta molto bene

Il risveglio non è mai qualcosa di semplice, ma è necessario e la vita ci offre quotidianamente l’opportunità di allenarci per renderci conto che punire gli altri non è una buona strategia. La cura lo è. Questo significa che non dobbiamo nascondere la collera, ma è buona cosa invece far sapere all’altro che stiamo male, che stiamo soffrendo. Se vogliamo esprimere amore, dobbiamo mettere da parte l’orgoglio perché non possiamo entrare da soli nell’era della felicità.

Chiedere aiuto non è sempre facile, soprattutto quando siamo arrabbiati. Eppure l’aiuto e la cura sono espressioni del vero amore. Se ascoltiamo bene, «Ho bisogno di te» è meglio che «Lasciami stare, non mi toccare!» Se siamo capaci di dire o scrivere una richiesta d’aiuto, stiamo usando il linguaggio dell’amore autentico. La mancanza di rispetto nei confronti degli altri invece, ci rende deboli privandoci di quell’energia necessaria per rispettare noi stessi.

Ti assicuro che si può imparare ad avere cura della propria rabbia e se ti va lo potrai scoprire durante il Laboratorio La Rabbia è mia Amica. Di solito è un incontro dal vivo, ma considerata la situazione ho deciso di portarlo OnLine. Considerata la delicatezza dell’argomento, ho deciso di aprire questo incontro solo a 15 persone, così da poter trattare l’argomento con la cura che merita.

Mentre stai prendendo tempo per scegliere se partecipare oppure no a questo incontro, puoi cominciare a fare la pace con la tua rabbia cercando un sassolino. Lo lavi con cura, lo asciughi, lo metti nella tasca e durante il giorno ogni tanto tienilo in mano per ricordarti che ogni cosa comincia da te e che il trattamento che riservi agli altri è lo stesso che riceverai. 

Puoi andare ► qui per tutte le informazioni.

La tua SpiritualCoach®, Lucia

 

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