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cosa proprio non riesco a perdonarmi
4 agosto 2020

Una delle caratteristiche principali che ho riscontrato con l’aumento del valore per me stessa è stata la diminuzione del senso di colpa e della vergogna. Accettare di provare le emozioni nella loro interezza è una necessità se vogliamo vivere felici, una libertà che non ha prezzo e che ci apre porte inaspettate. 

Quando abbiamo relazioni malate e un cattivo rapporto con le nostre emozioni, tendiamo a proiettare sugli altri il disagio che proviamo, senza accorgerci che questa dinamica è proprio la causa principale dell’aumento della sofferenza.

Il disprezzo che proviamo verso gli altri nasconde sempre un disprezzo verso noi stessi

Forte come affermazione, eppure è utile per capire che sottolineare le debolezze altrui non fa altro che mettere in evidenza la mancata accettazione delle nostre debolezze, e il risultato è un aumento del risentimento e dei successivi sensi di colpa.

Quanto siamo complicati! A volte sembriamo delle matasse piene di nodi da sbrigliare. Eppure sarebbe così semplice se ci prendessimo il tempo di dare uno sguardo più approfondito alle nostre emozioni, cercando di capire onestamente se sono davvero quelle che emergono a costituire la struttura del nostro problema o se sono solo la punta dell’iceberg.

Generalmente la ricerca del proprio valore si basa esclusivamente su uno sguardo esterno, ed è lì che andiamo a cercare la conferma che, se arriva nei modi e nei tempi previsti da noi, potremo essere amati e finalmente vivere felici. E sono certa che sarà successo anche a te di fare un sacco di cose, di dedicarti senza riserve agli altri e ciò che ti è stato restituito non era conforme a ciò che avevi dato. Eccolo qua un bel nodo da sciogliere! Facciamolo insieme.

Le emozioni, soprattutto quelle che si manifestano in maniera incontrollata rispetto a ciò che accade, emergono dal nostro lato oscuro e sono segnali che stiamo negando una parte di noi, un bisogno profondo che abbiamo nascosto nell’ombra. Imparare ad ascoltare senza giudizio ciò che sta accadendo, ci fa comprendere molto di noi e dei nostri bisogni.

Nell’ombra albergano anche sentimenti che non sappiamo da dove arrivano e che fanno parte di credenze collettive vecchie di milioni di anni. Sì, siamo più vecchi di quanto possiamo immaginare, e anche poco originali perché alla base di tutto c’è sempre una ricerca di perfezione che ci porta a vivere nella colpa di non essere abbastanza, persino – a volte - di essere troppo. Aiutarci con le domande è certamente un modo per cominciare a vivere felici. Per esempio indagare se riconosco i miei sensi di colpa quando emergono, e se sì di cosa mi sento colpevole. Forse di essere responsabile dell’infelicità di qualcun altro o penso che qualcun altro sia la causa della mia infelicità? Oppure c’è qualcosa che proprio non riesco a perdonarmi?

Non è mai semplice mettersi in gioco pienamente, soprattutto se siamo reduci da sofferenze che durano da tempo. Eppure è conveniente e farà la differenza tra il vivere pienamente e padroni di noi stessi e delle nostre emozioni, o sopravvivere come banderuole portate in giro dal vento

L’ascolto profondo delle emozioni è sicuramente uno dei modi più convenienti per vivere felici. Ci sono molte tecniche per allenarci e sviluppare questa caratteristica, e alcune le puoi trovare all’interno del corso Il Mistero dell’Ombra, un residenziale che ha uno scopo ambizioso: farti fare la pace fino ad arrivare ad amare il tuo lato oscuro.

Qui trovi tutte le informazioni ► https://bit.ly/3f9OCwg Ti aspetto!

Lucia Merico

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