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quando le donne tornano all amore
1 maggio 2026

Aveva sempre avuto cura di sé e degli altri. Amava il bello, e la bellezza sembrava appartenerle in modo naturale. Chi la incontrava oscillava tra l’ammirazione e una sottile invidia, perché era gentile nei modi, luminosa nell’aspetto, capace di portare armonia in ogni stanza dove entrava.

Eppure nei nostri incontri emergeva spesso una sottile nostalgia che non riusciva a nominare, subito raggiunta da un senso di colpa per avere così tanto e non riuscire a goderne fino in fonto.

Non era tristezza o insoddisfazione, e nemmeno ingratitudine verso la vita che aveva costruito. Era qualcosa di più profondo che sempre più spesso la chiamava lì. 

La donna scheletro: quando la bellezza incontra l’essenziale

Lo capì durante un residenziale al femminile sull'Isola di Zante al quale stava partecipando, mentre leggevamo insieme al gruppo la storia de La donna scheletro, una delle fiabe più potenti raccolte in Donne che corrono coi lupi.

Quella creatura antica, dimenticata sul fondo del mare, aggrovigliata e apparentemente spaventosa, parla a ogni donna che ha imparato a mostrarsi soltanto nella sua parte più gradevole, curata, disponibile, composta. Addomesticata, direi.

Parla alla donna che sa essere forte, accogliente, elegante persino nel dolore, ma che dentro di sé custodisce ossa non ascoltate mescolate a desideri non detti e stanchezze mai confessate.

In quel momento lei comprese che il senso di colpa arrivava ogni volta che desiderava qualcosa per sé. E non si trattava di cose enormi, ma di piccoli spazi di silenzio per concedersi il diritto di non essere utile per qualche ora, di non piacere sempre.

Voleva tornare là, dov'era la sua interezza e dialogare un po' con la sua anima.

Linosa: un viaggio tra corpo, anima e natura

I residenziali al femminile che tanto amo, nascono proprio da questi bisogni che, prima di tutto, ho riconosciuto in me. Il mio scopo era quello di creare uno spazio in cui le donne potessero scendere sotto la superficie, oltre i ruoli e i doveri, oltre quell’idea patinata di femminile sempre dolce o sempre forte o sempre spirituale nel modo giusto.

Come se ci fosse un solo modo per esserlo, come se dovessimo oscillare continuamente tra un dovere e l'altro, senza provare quel piacere profondo, quel godimento pieno che ci spetta come diritto naturale.

Quest'anno con La Danza della Vita abbiamo scelto l'Isola di Linosa (AG) dove tra bagni di mare e sole lavoreremo con le storie, il corpo, la natura, il mare, la notte, le stelle, il cerchio delle donne e il lavoro interiore, per  ricordare ciò che siamo, prima di ogni aspettativa. Ecco cosa ti porterai a casa. 

Perché arriva un momento in cui la cura degli altri senza il ritorno a sé diventa una forma mascherata di abbandono del proprio essere femmine, del femminile profondo e del maschile.

E quando una donna se ne accorge, non ha bisogno di accusarsi o di distruggere ciò che ha costruito. Ha bisogno di sedere accanto alla propria parte dimenticata, sciogliere i nodi con pazienza e restituire carne alle ossa, calore al cuore e verità alla sua voce.

E farlo insieme è più facile.

Ritrovare sé stesse: il ritorno all'amore

Per ogni donna tornare all’amore non  dire sciogliere ciò che ha costruito intorno al cuore per proteggersi dalla paura di non essere amata abbastanza, con la forza della delicatezza che la contraddistingue per eredità naturale.

Molte donne hanno imparato in tenera età a salvarsi diventando capaci, controllate, disponibili, forti, impeccabili; hanno trasformato il bisogno d’amore in gentilezza forzata ed efficienza che le ha condotte verso una cura continua degli altri, fino a confondere l’amore col sacrificale dovere.

Tornare all'amore è un un atto dovuto e profondo di verità femminile, è il momento in cui una donna smette di chiedersi come dovrebbe essere per meritare amore, e comincia a ricordare che l’amore è la sua natura più antica, quella che esisteva prima delle ferite, dei ruoli e delle aspettative indossate per sentirsi al sicuro e nuovamente vista.

Questo viaggio nella splendida Isola di Linosa è per le donne che sentono il richiamo della propria parte sommersa. Per te che hai dato tanto e ora desideri davvero ascoltarti e sentire che la vita ti chiede di mostrarti in maniera nuova, diversa. 

Saremo in poche e non sarà solo un'immersione nella bellezza: sarà un ritornare a casa, al tuo potere femminile.

Se in qualche modo ti è arrivato il richiamo, fingere di non sentirlo costa molto più che partire.


LA DANZA DELLA VITA

Residenziale esclusivo al femminile

Isola di Linosa (AG) dal 4 all'11 giugno 2026

Posti limitatissimi

Lucia Merico

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