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cosa vuol dire essere responsabili della propria vita
28 gennaio 2020

 

Non è semplice passare dal dare la colpa agli altri all’essere responsabili al 100% della propria esistenza. Proprio ieri parlavo con una mamma che si è sentita dire da sua figlia di dieci anni «se non ho fatto i compiti è colpa tua perché non eri a casa». Era affranta mentre ne parlava, pervasa da un senso di colpa profondo per essersi concessa del tempo per sé stessa.

La sua amarezza ci fa da specchio in molte situazioni dove abbiamo pensato di essere trasparenti per gli altri, o che ci sminuiscono e dunque per essere visibili dobbiamo portare il  loro fardello sulle spalle, così finalmente ci ameranno. Cos’altro ancora che ci porta dritti verso il senso di colpa? Se pensiamo a tutte le situazioni in cui c’è scarsità di valore e amore per noi stessi, lo troveremo.

Sentirsi vittima delle circostanze è l’opposto dell’essere responsabili. Vuoi conoscere un punto di vista su cui forse ancora nessuno ti ha fatto riflettere? Anche se in alcune circostanze sarà più semplice crederlo che in altre, non siamo mai veramente vittime di qualcosa o qualcuno, a meno che non permettiamo a noi stessi di sentirci tali.

Quando decidiamo di dare un’etichetta a un qualsiasi momento che stiamo vivendo, stiamo rinforzando il nostro credo. Non solo. Attraverso questo rinforzo, stiamo mettendo in moto le energie universali per dar vita a un’esperienza

Siamo noi a scegliere quale etichetta attribuire. Siamo ancora noi che la possiamo cambiare, e credere che lo possa fare qualcun altro ci allontana mille miglia dalla possibilità scegliere e decidere per la nostra esistenza. Essere responsabili ci fornisce gli strumenti per tagliare i fili che ci hanno guidati fino a quel momento e gustare finalmente quella libertà che avevamo tanto ricercato.

In ogni momento abbiamo la possibilità di uscire dalla condizione di vittimismo anche quando le circostanze sembrano dimostrare il contrario. Questa abilità dipenderà dal significato che scegliamo di dare alle singole situazioni che stiamo vivendo

INTERROMPERE IL MECCANISMO

Se vogliamo interrompere il meccanismo della vittima dobbiamo imparare ad essere responsabili. Non ci sono altre strade. Perseverare nel lamento può avere i suoi vantaggi, come quello per esempio di non sentirci dei pesci fuori dall’acqua ma uniformati ai lamenti degli altri. Anche crogiolarsi nel vittimismo ha certamente dei vantaggi come quello di essere ascoltati o amati. Sulla distanza, sia il lamento che il vittimismo portano a vivere sensazioni sempre più sgradevoli e un senso profondo di insoddisfazione. Se ritieni che ne valga la pena, continua pure così. Diversamente puoi usare questa strategia.

Pensa a un episodio o una situazione in cui sei ancora convinto di aver subito un trattamento ingiusto o crudele.

Fai una valutazione concreta aiutandoti con alcune domande

Se ci fosse qualcosa che posso guadagnare da questa situazione, cosa sarebbe?

Qual è lo scopo o l’utilità di permettere a questa persona o alla situazione di fare di me una vittima?

Avendo la possibilità di scegliere: tengo testa a questa persona, mi allontano o cambio il punto di vista nel quale ho inserito la situazione?

Essere responsabili della propria esistenza è un atto di forza e coraggio, soprattutto nelle situazioni complicate. Perché è più facile sentirsi autori di situazioni che hanno preso una piega perfetta, ma se scegliamo di vivere integralmente la nostra vita, dobbiamo comprendere in questa scelta sia i meravigliosi momenti di gioia che le battute d’arresto, i colpi bassi, le «notti buie dell’anima», ogni bugia e falsità, le paure, i tradimenti, i sensi di colpa eccetera eccetera.

Prendere possesso totalmente del nostro vivere significa diventare autori e padroni delle emozioni vivendole, per slegarci dal buio del passato e pensare a un futuro pieno di luce. Facciamolo credendoci con tutto il nostro essere e permettiamo alla nostra anima di manifestarsi in tutto il suo splendore. E con essa assistiamo al risorgere del nostro potere personale.

Ogni pensiero del lato oscuro viene accolto dalla luce e si illumina, trasformandosi. Questo accade quando passiamo dal dare la colpa agli altri all’essere responsabili

Possiamo cominciare subito a svoltare l’angolo buio smettendo di domandarci il «perché» di ciò che accade, sostituendolo con quesiti più adatti a chi vuole entrare nell’era della felicità. Ti faccio qualche esempio. Vinto il primo momento che una difficoltà comporta, puoi domandarti quale valore puoi trarre dalla situazione che stai vivendo. Oppure puoi pensare a come sperimentare più gioia e più amore in questo momento della tua vita o cosa puoi fare per essere più ricco in ogni senso.

Inoltre potrai rinforzare le nuove credenze ispiratrici ripetendole più volte e trovando il tuo “come” anziché bloccarti nei “perché”, e così vedere il lamento e il vittimismo calare a vantaggio di un rinnovato valore, in ogni senso e direzione.

Eleanor Roosevelt ha scritto che nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso, ed io sono d’accordo.

La tua SpiritualCoach®

 

A proposito di responsabilità. Se ti va di portare valore alla tua esistenza puoi unirti a noi il 16 febbraio 2020 per il laboratorio tutto al femminile  ⇒ Sai come nasce un amore? L’ABC per relazioni felici e forse potrai scoprire che vuoi una relazione più felice e ti unisci a chi si è già iscritto. I posti a disposizione sono solo dieci e l’aula si sta riempiendo: affrettati! 

Lucia Merico

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