DA FARE

7 giugno 2021

[IL POTERE DELLA SCELTA]

Scegliere significa creare. Ogni scelta crea nuove esperienze, intimamente connesse alle nostre decisioni e che coinvolgono le persone intorno a noi, cominciando dal modo in cui percepiamo noi stessi.

La percezione di te stessa sarà differente a seconda delle necessità. In alcune circostanze potrai sentirti superiore e in altre inferiore, estroversa  o introversa, coraggiosa o codarda, sensibile o insensibile.

Se per esempio decidi di considerarti incompetente, tenderai a creare un’esperienza che ti porta a sperimentare incompetenza. Non solo: nel ripetere più volte questa scelta, la rafforzerai e l’esperienza diventerà normale, tanto da indurti a credere che non ne

possano esistere delle altre per te. In sostanza, inneschi un processo di auto rafforzamento tale da convincerti che sei davvero incompetente. Naturalmente, in una condizione di questo tipo, difficilmente prenderai in considerazione il concetto di responsabilità e cioè che sei stata proprio tu, con i tuoi pensieri rafforzati, a generare continue esperienze di incompetenza.

SCELTA = CREAZIONE

Ognuno di noi ha delle capacità e delle caratteristiche assolutamente uniche. Per esempio non potrai mai diventare un cantante professionista, o un giocatore di golf, o un atleta se non hai sei portata per quel genere di attitudine. Ma potresti avere talento per la pittura, la scrittura, la matematica o diventare un giardiniere eccezionale.

Concentrarti su quello che "non" sai fare, invece che su quello che sai fare, crea un’immagine di te ristretta e incompleta.  In tale immagine  quindi, trascuri del tutto le capacità e, per contro, attraverso l’inclinazione a concentrarti solo sulla tua inadeguatezza o incapacità, vedrai esclusivamente la tua debolezza.

Pensare ai tuoi punti di forza, qualunque essi siano, ti porta a una visione di te stesso come persona competente. Le aspettative e i tuoi talenti coincidono e questo rafforza la tua autostima, portandoti verso una visione più felice e possibilistica di te stessa  e della vita.

Se ti va, puoi fare questa esperienza. Prendi carta e penna e fai un elenco descrivendo come ti percepisci nelle varie aree della tua vita: relazioni, professione, famiglia, finanze, fisico etc.

Terminato l'elenco rileggi ogni singola descrizione prendendo coscienza che il modo in cui ti vedi è una scelta che hai fatto tu.  Potrebbe rappresentare uno sforzo poiché fino a quel momento hai pensato di non essere responsabile della scelta. Una parte di te sa bene che non è così ed è quella parte intelligente e sensibile che ti spinge verso la comprensione che "essere liberi" significa principalmente poter scegliere e decidere di cambiare il proprio punto di vista rispetto a una situazione sgradevole o portare ai massimi livelli una situazione gradevole.

Dopo ogni parola scritta, stabilisci se vuoi continuare a considerarti in quel modo o scegli di cambiare definizione. Potrebbe essere che ti sei considerata intelligente e vuoi aumentare la tua definizione fino a diventare eccellente. Nel caso in cui invece hai scelto una definizione invalidante, ricorda che puoi scegliere di cambiarla. L’importante è che tu comprenda che la scelta consapevole è alla base della tua libertà.

Ogni momento hai l’opportunità di compiere una nuova scelta. Non necessariamente devi continuare a ripetere le stesse esperienze, se scegli e decidi che non sia così. Se scegli in modo diverso, crei un’esperienza diversa. Le tue reazioni alla rabbia, alla paura, alla gelosia, alla vergogna o a qualunque altra emozione non sono l’unica risposta di cui sei capace. Semplicemente hai scelto così spesso di rispondere allo stesso modo, che non conosci come fare e questo è metterti in prigione da solo, chiudere a chiave la porta, buttare via la chiave e pensare che tutto questo sia accaduto per colpa di qualcun altro.

Il tuo atto di potere è considerare che:

- Hai provveduto tu a costruire la prigione in cui credi di essere

- Hai le chiavi per aprire la porta

- Puoi scegliere se rimanere ancora in prigione o scegliere la libertà

Cosa scegli?