CONSAPEVOLEZZA E I RACCONTI DELL'OMBRA

7 settembre 2020
consapevolezza e i racconti dell ombra

Non arriviamo a vivere felici per caso, per fortuna o grazie al destino ed è l’uso che facciamo di questi termini ad allontanarci mille miglia dall’obiettivo. Quando impariamo a conoscere noi stessi comprendiamo che la vita è nelle nostre mani e che i momenti difficili sono utili per raffinare l’ascolto e far emergere talenti assopiti.  

Vivere felici è una scelta che spesso compiamo senza conoscere il prezzo da pagare. Lo vogliamo perché a nessuno piace rimanere nelle difficoltà, ma siamo davvero disposti a cambiare? Perché questa scelta apre la porta a una trasformazione radicale, e non si tratta di aspettarsi il meglio, ma di generarlo!

Quando scegliamo la felicità come scopo di vita, dobbiamo renderci disponibili a prendere in carico anche i momenti infelici, perché saranno proprio quelli a rinforzare la nostra volontà. Nulla arriva per infusione ma con pensieri che guardano con fermezza il traguardo, e passi concreti compiuti uno accanto all’altro, senza mai fermarsi. Siamo come le onde del mare che si innalzano per poi scomparire, e innalzarsi ancora. Mi piace la metafora dell’onda e potrei usare anche quella della luce e del buio, del bianco e nero, dell’ego e lo spirito o qualunque altra dualità che incessantemente offre la vita.

Cos’è meglio? Cos’è peggio? Una scelta difficile finché rimaniamo nella divisione anziché integrare, perché la vera lezione da imparare e che non possiamo vivere felici nella separazione. ogni cosa è  meglio e peggio a nostra discrezione, e la vera lezione da imparare appartiene all’integrazione di entrambi gli aspetti per cessare il conflitto interiore e portare su un piano di benessere ogni cosa.

La luce brilla ancor di più quando permettiamo all’ombra di emergere

L’ombra ci racconta di storie che abbiamo nascosto. La luce non fa nulla se non illuminarle mettendole in evidenza così che le possiamo vedere. E nel mezzo ci siamo noi a scegliere e decidere. La luce attende paziente il nostro invito, il momento del risveglio, l’attimo in cui chiederemo consapevolmente il suo aiuto, rispettando così la volontà di un essere che considera suo pari ma che al momento ha perso la strada.

A volte ci vogliono anni e tanto coraggio per aprire quel cassetto dove custodiamo il nostro passato. Crediamo che il momento arrivi senza preavviso, ma non è così. In verità abbiamo lavorato con determinazione per farlo e il forte impatto di quell’energia che finalmente si libera ci stordisce e travolge. L’amnesia scompare e ricordiamo esattamente cosa è accaduto e perché abbiamo chiuso il cassetto.  

Vivere felici è una scelta. Oggi chiediamo alla luce in noi di illuminare il nostro cammino, e lei risponderà così: «Dai a me tutto ciò che non ti rende felice e chiedimi di mostrarti come vedere la situazione da un altro punto di vista» In questo modo accade il miracolo della trasformazione e si manifestano nuove ispirazioni 

E se non ci sentiremo abbastanza saremo grati a quella sensazione, e cercheremo un nuovo appagamento. Se il sogno dovesse improvvisamente crollare vorrà dire che costruiremo nuove fondamenta e da lì ripartiremo. Successi e fallimenti sono temporanei perché seguono il flusso delle nostre intenzioni. La luce che illumina il nostro cammino è ferma, salda e non gioca mai al rialzo perché appartiene all’infinito.

 

Se questo Caffè della Consapevolezza ti ha in qualche modo stimolato, puoi leggerne altri qui  ► www.spiritualcoach.it/caffe-della-consapevolezza