NON CE LA FACCIO A FARE REGALI INUTILI

14 dicembre 2020
non ce la faccio a fare regali inutili

Più passano gli anni e più mi rendo conto dell’importanza di un regalo e non ce la faccio più a rimanere indifferente di fronte a una questione così importante. Per me lo è, e ti spiego perché. Scegliere o ricevere un dono non dovrebbe essere una formalità perché lo devi fare, ma un gesto d’amore.

Ieri pomeriggio ho preso il caffè con Simona e Caterina. Mentre ero lì con loro, Simona ha ricevuto una videochiamata in cui siamo state coinvolte. Appena terminata le abbiamo fatto notare che non era il caso, che avrebbe potuto non rispondere e restare a chiacchierare con noi. Mentre discutevamo su quanto sia poco accogliente stare al telefono quando ci sono ospiti, arriva un messaggio dalla persona che aveva appena chiamato. Un ringraziamento perché quei tre minuti passati insieme le avevano migliorato l’umore dopo una giornata difficile.

Ho riflettuto sul dono, non uno formale fatto per dovere ma un vero dono sentito e offerto col cuore. Dentro ci possiamo mettere quello che vogliamo: la gioia, lo stare insieme, una parola di conforto, passione, amore e le stesse emozioni che proviamo quando apriamo un pacchetto. Quella telefonata è stata come un intimo abbraccio pieno di valore e comprensione per tutte noi.

Spesso dietro l’azione del donare si cela un’aspettativa: aspettiamo che il dono venga riconosciuto nel suo aspetto profondo, quello che riguarda la nostra parte più intima e preziosa. Nella condivisione di un simile dono, questa aspettativa può essere delusa perché non compresa, e a volte succede proprio così. In quel caso dovremmo farci delle domande come per esempio qual è stato il motivo che ci ha spinti a scegliere proprio quel tipo di regalo.

Forse pensiamo che la prossima volta non faremo più lo stesso errore, ma probabilmente non sarà così. Cadremo nuovamente nella trappola dell’aspettativa fino al giorno in cui non decideremo di anticipare il dono con una domanda coraggiosa. E con lo stesso coraggio ascoltare la risposta sincera: «A quale scopo lo sto facendo: con spontaneità e gioia o con aspettativa?»

Dobbiamo ricordare che l’atto del donare comporta anche quello del ricevere. Per questo è importante considerare a fondo il nostro gesto e domandarsi quale sia lo scopo reale e profondo di quel dono. Stiamo aprendo una parte di noi che verrà messa in luce e che potremo finalmente conoscere, e sarà proprio chi riceve il dono a mostrarcela

Il Natale è il periodo della scelta dei doni, un momento importante per conoscere noi stessi. Donare significa amare. Se ci fermiamo ad osservare quanti doni stiamo ricevendo proprio adesso, potremo notare l’immensità in ciascuno di essi. La telefonata mi ha insegnato proprio questo.

Non è importante quale sia il dono e quanto costa: è importante che contenga amore, passione, gioia, serenità, abbondanza …

Lo scopo di ogni dono è quello di risvegliare l’anima. Quando scegli un regalo per qualcuno pensa unicamente alle sue qualità più belle. Quando porgi il tuo pacchetto fallo nel modo con cui vorresti riceverlo. Libera la mente dalle aspettative, metti da parte l’ego e concedi all’amore di esprimersi. Perché l’amore è quanto di più vero tu sei.

Un suggerimento per i regali di Natale? Lo stesso che propongo da qualche anno. Nei tuoi pacchetti, oltre ai regali materiali, metti il dono più prezioso: il tuo tempo. 

La tua SpiritualCoach, Lucia lucia-gold

 

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