CONSAPEVOLEZZA PER NON SCAMBIARE LA FORMA COL CONTENUTO

12 febbraio 2020
consapevolezza per non scambiare la forma col contenuto

Per il nostro caffè di stamattina mi lascio ispirare da Un Corso in Miracoli e condivido con te questa frase: «Quando accogli lo straniero, questi diventa tuo fratello». Lo straniero di cui parla Un Corso in Miracoli non è un corpo fisico, non è questione di sorellanza e fratellanza che si esprime in una mano tesa. Non è esclusivamente quello. Intende tutti quei pensieri alieni che abbiamo riguardo all’amore e alla felicità. È lasciare da parte l’essenziale per dar retta al superfluo che abbellisce e nasconde.

Dobbiamo capovolgere il pensiero. Per cui la domanda è come mai adottiamo complicati schemi mentali per ridurre l’essenza? Forse abbiamo paura di riconoscere la nostra perfezione? Dove crediamo di poter trovare le opportunità per vivere una vita di pace, amore e felicità se non esattamente qui dove siamo adesso, facendo ciò che facciamo?

La sorellanza e la fratellanza non è questione di corpi, ma di menti che si uniscono in un solo pensiero, comune, intenso, ripetuto in forme differenti ma che contiene la stessa sostanza di pace. Quando pensi che non ti piace quello che fai e continui a farlo, stai mettendo in evidenza la tua incapacità. Più la rinforzi con il lamento, più diventerà il tuo stile di vita. Forse credi che questo non coinvolgerà nessuno perché lo tieni ben nascosto dentro di te? In fondo il risultato finale, ciò che vedono gli altri, è una bella figura che indossa la maschera della felicità. Ma cosa covi veramente dentro di te? Risentimento? Rabbia? Paura? Invidia? Ti sembro esagerata, ma ti assicuro che se avrai il coraggio di indagare a fondo nei tuoi pensieri, scoprirai che non lo sono affatto.

È L’OMBRA CHE FA RISALTARE LA LUCE

Vorresti una vita con meno fastidi e più ricchezze. Forse ti guardi indietro, pensi a com’eri una volta e ti rammarichi di non esserlo, più restando agganciato a quell’immagine con tristezza. E se prendessi invece quella stessa immagine e cominciassi a illuminarla con la luce della speranza, cosa accadrebbe? Se da quella stessa immagine prendessi il succo, l’essenza di ciò che eri, scopriresti che non ti ha mai abbandonato e che è ancora presente dentro di te. A quell'essenza puoi fare riferimento, attingendo qualità che hai sempre avuto: hai solo smesso di crederci per un po’.

Siamo tutti stranieri in una terra che abbiamo reso arida e incolta, ma che può tornare a fiorire grazie a noi. I pensieri di pace possono diventare semi per una nuova sorellanza e fratellanza. Devi avere l’accortezza di guardare nella giusta direzione ricordando che puoi sempre scegliere e decidere di dare nuova forma ai tuoi pensieri.

Nessun uomo è un’isola, intera di se stessa; ogni uomo è un pezzo del continente (John Donne)

E se a volte crederai che non è semplice, avrai ragione! Ci vuole metodo, costanza, determinazione, volontà ma soprattutto devi cominciare a considerare che il problema non è rappresentato da nulla che stai vedendo adesso, e che lo stesso problema può diventare la tua più grande opportunità.

La vita ha due semplici regole: se sei felice rinforza la felicità. Se qualcosa non ti garba trasformarlo in ciò che ti rende felice. È tuo il potere scegliere e decidere, e quando lo fai per il bene comune ripristini il contatto con quella sorellanza e fratellanza che avevi dimenticato, la cui base è una felicità condivisa.

Non scambiare la forma per il contenuto, poiché la forma non è che un mezzo del contenuto (Un Corso in Miracoli)

La tua SpiritualCoach®

 

Se vuoi leggere gli altri Caffè della Consapevolezza li trovi qui

 

unsplash-logoAntonino Caldarella">(Foto di Antonino Caldarella su Unsplash)