DA FARE

9 aprile 2021

[C’è un giusto equilibrio tra ascoltare e parlare] Assomiglia a un pendolo mentale che ci permette di incanalare l’energia nella corretta misura, fino a farla diventare un’onda di dare e ricevere che si muove in perfetta armonia.

L’ascolto è tutto.

All’inizio di ogni creazione c’è un silenzio che ci permette di entrare in connessione con l’infinito. Le parole arrivano dopo e nasceranno da quell’ascolto silenzioso. Quante volte ci mettiamo nella condizione di ascoltare attivamente qualcuno che sta parlando? Cosa accade quando lo facciamo? E quando invece di ascoltare pensiamo ai fatti nostri?

Le parole nutrono di energia le nostre esperienze. Possono condizionare o liberare, e questo dipenderà da chi le pronuncia, dal suo grado di consapevolezza e soprattutto dallo scopo che vorrà ottenere. Se impariamo ad ascoltare avremo modo di vedere dietro le parole pronunciate e riconoscere una richiesta d’aiuto, oppure cogliere un’opportunità che non avevamo considerato.

È l’ascolto attivo che ci spinge a trovare semplici parole per spiegare la complessità di un momento che stiamo vivendo. Ed è sempre l’ascolto attivo a offrirci un dialogo amorevole per sostenere qualcuno in difficoltà.

Parlare al cuore delle persone diventa semplice quando senti il tuo cuore emozionarsi e riempirsi di nutrimento. A quel punto non avrai bisogno di dosare le parole, ma lascerai posto alla semplicità.

«Mettiamoci in ascolto e guardiamo il problema per quello che è. Osserviamolo in silenzio e noteremo che è molto semplice comprendere che ha bisogno di essere risolto. Permettiamo alle pesanti nubi della complicazione di dissolversi. Senza le nubi il problema emergerà nella sua semplicità primitiva. Non è difficile la scelta perché ogni problema è assurdo quando viene visto chiaramente. (ispirazione da Un Corso in Miracoli)