15 giugno 2020
consapevolezza e cosa fai quando incontri un bivio

A un certo punto della vita incontri un bivio e non sai quale decisione prendere. A volte agisci d’istinto e ti lasci condurre dal momento, altre pensi tra te e te: «E se poi faccio incontri che mi rendono infelice? Forse è meglio aspettare» Nell’incertezza di quale direzione prendere, molti di noi chiedono pareri e a volte si lasciano dire cosa dovrebbero fare, dimenticando che l’ultima parola spetta sempre a loro.

Se ti dovesse capitare, come credo che sarà prima o poi, di trovarti di fronte a una decisione e non sai cosa fare, rispondi a queste tre domande: «Quali sono le strade che posso prendere - Ciascuna di esse dove mi porta - Come mi sento a percorrerle virtualmente» e da quel nuovo punto d’osservazione, dopo aver messo i dettagli nero su bianco, compiere la scelta che ritieni più conveniente per te in quel momento.

Tutti dobbiamo tenere a mente che le domande che ci poniamo e il modo in cui rispondiamo determinano la persona che diventeremo. Puoi verificare quanto hai appena letto e lo puoi fare oggi se ti va, prestando attenzione e annotando le domande che passano nella tua mente durante la giornata. Alcune saranno semplici come per esempio «arriverò in tempo all’appuntamento? dovrei dire al mio collega che ha la cerniera dei pantaloni abbassata?» Altre saranno un più impegnative: «Cos’è che non va in me? Perché mi succede sempre questa cosa? Perché faccio incontri sbagliati? Perché non ho una relazione felice?». Di frone a domande di questo tipo, alza le antenne perché non ti stai facendo domande di qualità.

Ad ogni domanda il subconscio cerca una risposta, proprio come fosse una banca dati. Se ti chiedi per esempio perché finisci sempre per sabotare le tue relazioni, il tuo subconscio risponderà più o meno questo: «Hai pessime relazioni perché è quello che meriti» o altre risposte distruttive. Lui (il subconscio) non mette in discussione la domanda: si limita a rispondere. Dunque, quanto è importante formulare domande adeguate? Perché le domande che hanno “inclinazioni distruttive prevedono risposte adeguate. Difficilmente troverai soluzioni e sicuramente rafforzerai il tuo vittimismo aumentando il problema.

Tutte le volte che ti trovi di fronte a domande dove ti stai chiedendo: «Perché questa cosa è successa proprio a me?» cadendo nel vittimismo e nella lamentela, le puoi sostituire con: «Quale valore posso trovare in questa situazione?».

Un quesito nobile e positivo può essere a volte ancor più efficace delle affermazioni, perché induce ad agire sentendo di avere il controllo della situazione

Ti stimolo ad esplorare la tua giornata ponendoti domande nobili e te ne lascio qualcuna come promemoria: «Come posso fare in questo momento per sperimentare più amore e abbondanza? Quale strada posso intraprendere per arrivare al mio obiettivo?» Con le domande nobili la tua mente non metterà mai in discussione la premessa che già stai – o hai il ricordo di aver sperimentato - amore e abbondanza nella tua vita, e da quel punto di partenza provvederà a donarti incontri e situazioni adeguate alla tua richiesta.

Oggi usa la fantasia e amplifica la tua giornata arricchendola con richieste che possono portare ancor più valore nella tua vita. Lasciati ispirare e inizia sempre le tue domande con un potenziante «come posso fare» anziché un lamentoso «perché proprio a me»

La tua SpiritualCoach®

 

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Lucia Merico

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