CONSAPEVOLEZZA E IGNOTO

22 novembre 2019
consapevolezza e ignoto

Tutto è in costante e perenne trasformazione. Il cambiamento è il fondamentale della vita, parte integrante del processo vitale proprio come l’alternarsi del giorno e della notte. La sola previsione che possiamo fare con assoluta certezza è che tutto è destinato a cambiare! Si trasforma il corpo, l’atteggiamento, i pensieri cambiano, le idee si rinnovano e ciò che avevamo dato per scontato un anno fa, ora sembra impossibile averlo anche solo pensato.

Capire questa elementare verità è importante per essere individui capaci di abbattere qualunque barriera e di mostrare come si fa

Che ci piaccia o no il cambiamento, non ha nessuna importanza. Esiste indipendentemente dalla nostra opinione. È parte di noi: punto! La questione è come imparare a fluire in esso. Quando siamo piccoli non ci preoccupiamo del cambiamento, lo accettiamo e ne è la dimostrazione la tenacia che mettiamo nel voler imparare a camminare, a parlare, a fare qualunque cosa riteniamo interessante e che stuzzica la nostra curiosità. Fare esperienza è naturale per un bambino, e tutti noi lo siamo stati.

Poi, per il nostro bene, per fretta, per incompetenza, per mancanza di conoscenza e strumenti e per tutta una serie di strutture e condizionamenti mentali che appartengono al mondo degli adulti, veniamo addestrati e temere il cambiamento e l’evoluzione. Abituare un bambino al cambiamento significa adottare nuove attitudini e comportamenti nei rapporti quotidiani con lui, che vuol dire anche fare i conti con la nostra struttura mentale rigida e schematica, esaminando con attenzione il personale atteggiamento nei confronti dell’ignoto.

L’errore, il fallimento, l’ostacolo, la frustrazione sono forse la parte più importante della nostra evoluzione. Ma questo non è ciò che viene insegnato a scuola, a casa, nella società in generale

Chi ha paura di sbagliare è spesso ossessionato dai risultati e tende a misurare il suo valore in termini di risultati esterni. Thomas Edison ha scritto «Mostratemi un uomo completamente soddisfatto e vi mostrerò un fallito» Nessuno, come persona, è un fallimento. Ogni individuo solo per il fatto di esistere, possiede valore e dignità e, nonostante ciò, non avrà mai la certezza che non ci saranno degli insuccessi nella sua vita. Anzi, più nella vita vogliamo sperimentare la felicità della vittoria, più provocheremo la lezione dell’insuccesso e sapete perché? Dagli insuccessi possiamo imparare.

Colui che è senza barriere esplora l’ignoto e ama il mistero, accetta volentieri i cambiamenti e nella vita non si tira indietro di fronte alla felicità. Crede fortemente che l’errore sia una tappa dell’apprendimento e sa che applicandosi con amore in ciò che crede profondamente, il successo arriva di conseguenza

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