CONSAPEVOLEZZA E INCONTRI CON LA LEADERSHIP

18 maggio 2020
consapevolezza e incontri con la leadership

Neppure due gemelli sono uguali. Non c’è una sola cosa o persona o situazione o incontri o pensiero sulla terra che sia davvero uguale a un altro: persino i modi di respirare sono unici. Mi viene in mente la mia tanto amata neve, fatta di fiocchi che non litigano di certo per occupare lo spazio migliore. Dolcemente si adagiano uno vicino all’altro e chi sta sotto formerà un letto accogliente per coloro che verranno. Nella vita funziona così. La posizione di chi sta al vertice è la somma di tutte le persone che sostengono, verità o in menzogna. Raggiungere vette elevate è sempre questione di cammino.

In questo momento storico così trasformante che sta vivendo l’intero pianeta c’è bisogno di creare una nuova solidità, incontri nuovi e una leadership adeguata che possa veramente essere rivolta alla cura e al sostegno. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di diventare esempi di coerenza tra pensiero e azione

Dunque non è esagerato nel sostenere che il mondo ha bisogno di un modello diverso di leadership

Guardando in maniera obiettiva e distaccata, è evidente che ci troviamo di fronte a una massiccia perdita dei valori primari che dovrebbero promuovere il bene comune. Ci troviamo anche di fronte a una fiducia che viene costantemente messa in discussione, allo sfruttamento e alle manovre che le persone influenti e di potere esercitano sulla popolazione.

C’è un aspetto importante che spesso non teniamo in considerazione: se la cima della montagna è traballante, è alla base che dobbiamo guardare

Tutti noi, nel nostro piccolo o grande mondo siamo leader. L’espressione generale della leadership influisce sempre sulla vita degli altri. Ogni volta che cerchiamo di influenzare il pensiero, il comportamento o lo sviluppo delle persone per la realizzazione di un obiettivo – sia nella loro vita personale o professionale – stiamo assumendo il ruolo di leader.

Può essere una questione intima come per esempio quando guidiamo e incoraggiamo una persona cara o  un cliente, oppure più formale come le istruzioni che vengono impartite all’interno delle organizzazioni e delle società. Cosa fa ancora la leadership? Può accrescere il carattere e la stima di sé nei bambini e favorire una maggior intimità e realizzazione nei rapporti personali, o può distribuire risorse di vario genere per realizzare un obiettivo, fino ad arrivare a un incarico specifico.

E soprattutto cosa fondamentale la leadership riguarda l’aspetto spirituale del cuore

Quando abbiamo l’opportunità e la responsabilità di influire sul pensiero e il comportamento degli altri, la prima scelta che siamo chiamati a fare è quella di stabilire se la nostra motivazione sia dettata da un interesse personale o dal beneficio di coloro che guidiamo.

INCONTRI CHE CAMBIANO LA VISIONE

La domanda fondamentale è: «Sono leader al servizio degli altri o di me stesso?» La risposta potrebbe sembrare facile e persino scontata ma non sottovalutiamo il nostro ego il cui scopo è farci credere quanto sia importante il “dare per avere”.  Tanto quanto il cuore si eleva, così l’ego fa nello stesso modo, affinando le sue armi perfette pronte a coprire persino il più piccolo bagliore di luce.

C’è bisogno di un riallineamento, è una necessità considerato che così come sono andate le cose non ha funzionato un granché. Il cuore e la mente devono collaborare e comunicare tra loro, ritrovando quella connessione che ci porta a comprendere che ogni cosa data è ricevuta.

Tutti i grandi leader hanno un concetto ben preciso di leadership. Questo concetto definisce il loro modo di vedere il ruolo e i rapporti con coloro che cercano di influenzare, affinché ci possa essere uno scambio reciproco di “dare e avere”. Di fronte a una crisi è utile avere questo tipo di visione, ed è il massimo servizio che possiamo rendere a qualcuno. È un modo di amare il prossimo tuo come te stesso, perché in un solo istante riconosci il tuo valore e quello del prossimo.

Con questa visione, chi sarà al vertice potrà avere la certezza di un sostegno solido, uno scambio reciproco, una comunicazione ininterrotta

Se il cuore rimane servizievole e con un sano concetto di leadership al servizio degli altri, saremo leader genuini, che significa fissare obiettivi chiari, agire e in seguito osservare i risultati, celebrando per i progressi fatti. Ma soprattutto restare sempre vigili per guardare in un altro modo i comportamenti inadeguati, perché è proprio lì che potremo trovare la nostra area di miglioramento.

Vi posso garantire con assoluta certezza che se applicheremo il modo di essere leader al nostro cuore allineandolo con la mente e facendo seguire azioni adeguate, acquisiremo abitudini diverse e saremo sempre pronti a riallineare la nostra leadership qualora fosse necessario.  Perché è ciò che insegno e che vivono in prima persona le SpiritualCoach® Certificate.