23 novembre 2021
consapevolezza e tempo per ritrovare se stessi

È da parecchio tempo che non ci prendiamo un caffè della consapevolezza insieme e stamattina ho deciso che era arrivato il momento di ritrovare sé stessi. Un caffè, anche se virtuale, fa al caso nostro, almeno a me piace pensare che sia così. Infatti, l’ho preparato poco fa e lo sorseggio mentre scrivo di quanto dovremmo accorgerci del potere che ha la nostra creatività, sia quando è in fase crescente che calante.

Quando siamo in piena espressione della creatività, l’energia è esplosiva a tal punto che potrebbe accendere le luci di un’intera città. Anche se ci sarebbe molto da dire anche in questa circostanza, qui con te voglio affrontare quei momenti dove sembra non esserci.

Ci sono tante teorie sui blocchi della creatività. Di solito se sono leggeri, non ci facciamo caso quando invece dovremmo accorgerci, perché prima o poi si trasformano in quei blocchi pesanti che sfociano nella paura del rifiuto, nel timore del nostro sapere profondo, nella preoccupazione di essere inadatti e di conseguenza nell’accettazione della mediocrità, e via discorrendo.

È naturale avere momenti in cui le idee sono sfocate e, non riuscendo a metterle insieme, cadiamo nella confusione. Ma dovete sapere che sono i momenti migliori per ritrovare sé stessi e ricordare che le idee nascono, crescono, vengono agite, assimilate e infine archiviate, per passare all’esperienza successiva. Come ogni cosa in questo mondo, del resto.

Se si continua a perseverare nel volerle in qualche maniera mantenerle vitali, ecco che fatichiamo a sentire che è necessario rimodernarle in qualche modo, perdendo così la bellezza di vederle sotto una luce diversa

Cosa accade? Ci siamo abituati a quell’idea che ha preso spazio dentro di noi a tal punto da diventarne parte. È diventata un’abitudine. Ha seguito lo stesso processo di quando abbiamo imparato a camminare, a leggere e scrivere, ad andare in bicicletta, a guidare l’automobile e tutte le attività che facciamo in automatico. 

L’apprendimento è esaurito. La vita ci sta dicendo che dobbiamo imparare qualcosa di nuovo. Dobbiamo fare le valige e incamminarci. La forzatura nel ricercare fortemente qualcosa o qualcuno che possa far fronte a questa destabilizzazione è un ulteriore dispendio di energia.

In qualunque situazione ci troviamo, restare a galla non è certo la soluzione: ci vuole un momento per riflettere, per far fronte alla stanchezza e alla frustrazione. È il momento di dire «basta, non ne posso più!» e rivolgere l’attenzione al riposo per ritrovare sé stessi, nuovamente.

«Oh mio Dio! Che parolaccia è mai questa? Riposo? Come posso riposare mentre il mondo intero ha bisogno di me?»  Sento l’eco di ciò che ero che si unisce all’eco di professionisti, genitori multitasking, donne e uomini d’affari che – appunto - dimenticano che stanno tenendo in piedi un castello di carta.

Ma alla fine, in un modo o nell’altro, dobbiamo riposare per nutrire energia nuova e ringiovanire la vita. La creatività è un fuoco che va gestito nella vita personale, nella professione, nelle amicizie ... nella vita

Non rimandare e prendi tempo, per pensare, riposare, riflettere, amare, condividere, sospendere le attività a capire se sono ancora necessarie. Penso che potrebbe fare la differenza nella tua giornata e rinforzo questa presunzione immaginando e augurandoti che sia così.

E se avrai bisogno di una mano per chiarirti le idee, non esitare a contattarmi

Lucia 

Lucia Merico

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