CONSAPEVOLEZZA ED ECCELLENZA

24 ottobre 2019
consapevolezza ed eccellenza

Nel lungo caffè della consapevolezza di oggi mettiamo due ingredienti importanti: «successo» ed «eccellenza». Secondo me non diamo a queste due parole l’attenzione che meritano. Perché hanno valore le parole, descrivono la nostra realtà, la direzione in cui stiamo andando, le ferite che ancora sono aperte e quelle curate e guarite. 

Successo ed eccellenza devono essere pronunciate con armoniosa consapevolezza in quanto corrispondono più o meno a un individuo che si assume gli impegni e li mantiene, onorando le promesse fatte. Che ammette i propri errori apertamente ed è disposto al confronto: sa che il lamento – sia interiore che esteriore – affossa le idee. Che raramente fa qualcosa per “dovere” e quando lo fa è per scelta: ha ben compreso la preziosità del tempo e sa che “successo” significa semplicemente far succedere e dunque si organizza per il meglio. Che è disposto a fare cose che gli altri non vogliono assumersi il compito di fare, pur di raggiungere un obiettivo superiore.

Siamo persone di successo e indipendenti quando abbiamo il coraggio di affrontare i problemi alla radice anziché rincorrere situazioni prive di sostanza, quando siamo in grado di generare l’unità necessaria per gestire un’attività, una famiglia o una relazione in maniera efficace e coraggiosa.

Spesso la crescita personale e spirituale non deriva tanto dal “fare” qualcosa di nuovo, quanto dalla capacità di guardare con occhi nuovi. Questo è il principio della trasformazione. Abbiamo tutti delle mappe mentali del nostro mondo che erroneamente scambiamo per il territorio: e ci perdiamo. Per ritrovare la strada non dobbiamo adottare tecniche esterne, ma è necessario cambiare internamente mutando i paradigmi, il nostro modo basilare di vedere il mondo.

Quando cambiamo paradigma, come per magia lo stesso territorio sul quale camminiamo ogni giorno diventa un paesaggio nuovo: lo rinnoviamo osservandolo da una diversa prospettiva e dunque sarà come vederlo per la prima volta. Personalmente – a meno che non ci siano gravi problemi che richiedono un taglio radicale – stimolo le persone ad avere una nuova visione della situazione che stanno vivendo. Soprattutto nelle relazioni questo metodo risulta molto efficace per porre nuovi mattoni sui quali costruire una vita felice.

È facile lasciarsi intrappolare da una vita piena di cose da fare e lavorare con sempre maggiore impegno per scalare il successo, per poi scoprire che abbiamo appoggiato la scala a una parete debole, che crollerà al primo soffio di vento. Si può essere indaffarati senza essere realmente efficaci, e sono certa che lo hai già scoperto.

Alla fine di tutto, ciò che “siamo” comunica in maniera di gran lunga più eloquente di qualunque cosa “diciamo” o “facciamo”: questo è un dato di fatto. Seminare successo ed eccellenza è una cosa seria, e i semi crescono con più facilità se il terreno è ben aerato, pulito dalle erbacce infestanti e curato a dovere. Ma seminare non basta: c’è la cura, l’attenzione, l’accorgersi e la fede inflessibile di poter raccogliere qualcosa di straordinario.

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