13 dicembre 2019
consapevolezza e come si fa a non rimanere delusi

Tempo di Natale di doni dati e ricevuti, a volte formali o di convenienza, altri fatti col cuore. E se incartassimo il dono pensando all’amore e alla gioia, con un senso di abbondanza e felicità, cosa accadrebbe?

Immaginati di fronte a un regalo. Quali emozioni arrivano? Ora immagina di scartarlo. Con gentilezza slega il fiocco e apri la carta staccando con calma l’adesivo. Senti l’emozione della sorpresa che ti fa trattenere il fiato e … «… che delusione! Non era quello che mi aspettavo!» Accenni un sorriso tirato ma ce l’hai stampata in faccia la delusione. Cerchi di rimediare, ma oramai la frittata è fatta.

Spesso dietro l’azione del donare si cela un’aspettativa: attendiamo che il dono venga riconosciuto nel suo aspetto profondo, quello che riguarda la nostra parte più intima e preziosa. A volte però questa aspettativa può essere delusa. Cosa accade allora quando sentiamo il gelo della delusione?  È forse possibile non restare delusi? Forse pensiamo che la prossima volta non faremo più lo stesso errore, ma probabilmente non sarà così. Cadremo nuovamente nella trappola dell’aspettativa fino al giorno in cui non decideremo di anticipare il dono con una domanda coraggiosa, e con lo stesso coraggio attenderemo una risposta sincera: «A quale scopo lo sto facendo?»

Dobbiamo ricordare che l’atto del donare comporta anche quello del ricevere, per questo è importante considerare a fondo il nostro gesto chiedendoci quale sia lo scopo reale e profondo di quel dono. Ci stiamo aprendo a una parte di noi che verrà messa in luce e che potremo finalmente conoscere, e sarà proprio chi riceve il dono a mostrarcela.

Il Natale è il periodo dove scegliamo e riceviamo regali, un momento importante per migliorare la conoscenza di noi stessi. Fermiamoci e guardiamoci intorno. Quanti doni stiamo ricevendo proprio ora dalla vita? Quanti ne scartiamo ogni giorno senza accorgerci perché li diamo per scontati? Il dono della vita, per esempio, o quello della salute, dell’amicizia. C’è l’immensità in ciascuno di essi.

Qualunque sia il dono che stai per scegliere, accertati di conoscere lo scopo per cui lo fai e soprattutto non dimenticare l’ingrediente principale: l’amore. E non avrà importanza se è il più prezioso dei regali, un fiore, un abbraccio, un sorriso o il tuo più intimo sentimento. Lo spirito dell’amore brillerà sopra tutto. Lo vedrai andare verso l’altro e in quello stesso momento ti sentirai colmare ogni parte del tuo essere.

Lo scopo di ogni dono dovrebbe essere quello di risvegliare l’anima. Fai in modo che sia così e non resterai delus*

In questi giorni e anche in futuro poni attenzione quando scegli il regalo per l'altr* e pensa unicamente alle sue qualità più belle. Quando porgi il tuo pacchetto fallo nel modo con cui vorresti riceverlo. Libera la mente dalle aspettative, metti da parte l’ego e concedi all’amore di esprimersi. Perché l’amore è quanto di più vero tu sei.

La tua SpiritualCoach®

Lucia Merico

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