CONSAPEVOLEZZA E FIDUCIA

16 marzo 2020
consapevolezza e fiducia

La fiducia è una parola insidiosa. Nasconde aspettative che spesso vengono deluse. Addirittura in alcune circostanze viene data allo scopo di spezzare i talenti della persona alla quale l’attribuiamo. È un incontro speciale con le nostre più alte aspettative che riversiamo negli altri per dimostrarci che avevamo ragione: dovevamo stare più attenti per non essere delusi.  

Siamo contorti nel nostro modo di pensare e agire. Soprattutto inconsapevoli delle parole che usiamo. Forse dovremmo smettere di chiamare “fiducia” le pretese, la prepotenza e la manipolazione. Cavolo! La fiducia è una cosa seria che appoggia le sue basi su un aspetto importante come il riconoscere il valore degli altri, per esempio. Dobbiamo essere così flessibili da comprendere che gli errori sono possibili e che qualunque sia la persona che incontri, pur con tutta la sua buona volontà, può sbagliare proprio come noi.

Sentiamo spesso dire e forse lo abbiamo detto noi stessi, che la fiducia è stata mal riposta. Forse l'abbiamo solo imposta a qualcuno che nascostamente non ha avuto il coraggio di dire no e ha fatto solo finta di accettarla. Per quale motivo? Per paura di deluderci o di perdere le nostre attenzioni, per dimostrare il suo valore o chissà cos’altro.

GLI INCONTRI SPECIALI

Nel momento in cui decidiamo di dare fiducia a qualcuno sappiamo esattamente come andrà a finire. Quando diamo carta bianca dicendo «Fai quello che credi: mi fido di te» stiamo permettendo agli altri di agire secondo il loro sentire o c’è qualcosa che ci sfugge? Riconoscere la motivazione che ci porta a dare fiducia è importante. Aiutiamoci con alcune domande.

Di cosa ho bisogno che l’altro mi rassicuri? Gli sto forse attribuendo inconsciamente le mie aspettative? Ho fiducia in ciò che sono e in quello che sto facendo? È forse la paura di commettere errori o del tradimento a far tremare la fiducia in me?

Se siamo obiettivi possiamo facilmente notare che ci saranno sempre momenti da cui risollevarci. Quando impariamo a camminare con le nostre gambe e smettiamo di usare gli altri come stampelle per stare in piedi, i rapporti di fiducia che intratterremo potranno essere reciproci, più equilibrati, senza tensioni e decisamente più costruttivi.

Possiamo anche imparare la fiducia da Madre Natura ricordando che i frutti nascono dal seme che non dubita di diventare albero. Dobbiamo avere fiducia se vogliamo ricevere amore, senza necessariamente perdere tempo per conoscere ogni dettaglio. Nella fiducia sappiamo che gli incontri sono sacri, che gli errori sono possibili e che gli altri sono specchi nei quali ritroviamo noi stessi.

Decidere se fidarsi o no di una persona è come decidere se arrampicarsi o no su un albero, poiché si potrebbe godere di una vista straordinaria dal ramo più alto, oppure ci si potrebbe semplicemente riempire di resina, e questo è il motivo per cui molta gente decide di passare il suo tempo sola e in casa, dove è più difficile pungersi con una scheggia   (Lemony Snicket)

La tua Spiritualcoach®

 

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