CONSAPEVOLEZZA E METTERE IN COMUNE

2 marzo 2020
consapevolezza e mettere in comune

Comunicare non è solo diffondere notizie, è soprattutto trasmettere una parte di noi agli altri e ricevere allo stesso modo una parte di loro. È mettere in comune allineando pensieri e parole. Per questo gli incontri sono preziosi e sacri: creano la realtà intorno a noi.  

In ciò che pensiamo, nelle parole che pronunciamo e negli incontri che ogni giorno facciamo, sono racchiusi i valori, le credenze, le abilità e tutto ciò che siamo. Lo avresti mai detto di poter vedere negli altri piccoli frammenti del tuo essere? In effetti non è così scontato e spesso non diamo peso agli incontri. Alcuni sembrano casuali, come se la Dea Bendata ci avesse baciato in fronte, altri li vorremmo cancellare dalla memoria. Eppure tutti, ma proprio tutti, hanno contribuito a renderci le persone che siamo.

Nell’elenco è compreso anche quel tradimento di una vita fa o quell’incontro di una sera che ancora adesso ricordi col batticuore

Comunicare consapevolmente è tutt’altro che semplice. Prevede apertura mentale, conoscenza, disponibilità e rispetto, ed è così che gli incontri ricchi di parole dette o ascoltate assumono valore e importanza. Nel dialogo c’è sempre un tempo per parlare e un tempo per restare in silenzio, per entrare in contatto con gli altri in maniera intima e profonda.

Comunichiamo sempre, ci uniamo agli altri con le parole, coi gesti, con gli sguardi che spesso cerchiamo di controllare per non tradire ciò che vorremmo mantenere profondamente segreto, rivelando così una verità che scioccamente crediamo di poter nascondere. O ancor peggio, che spesso non conosciamo affatto. Troviamo giustificazioni elaborate, ce la raccontiamo restando inconsapevoli di ciò che accade intorno a noi e lasciandoci trascinare dagli eventi. Deleghiamo la felicità a cose o persone senza mai riuscirci veramente, perché siamo noi i padroni indiscussi del nostro regno mentale, e questo lo dovremmo ricordare.

Quanto sarebbe bello essere sinceri con sé stessi e comunicarlo agli altri, facendo cadere le maschere che affannosamente cerchiamo di mantenere vive nella nostra vita

Possiamo imparare a dialogare con noi stessi e ad osservare il monologo interiore fatto di giudizi e pregiudizi. Possiamo anche imparare ad ascoltarci e a rendere sensibile il nostro cuore, il nostro sentire. Gli incontri coi sentimenti nel rispetto di noi stessi, ci insegnano a dare un significato importante alle parole che utilizziamo per descrivere il mondo. Ascoltiamoci e restiamo in ascolto. In questa maniera la comunicazione diventa un momento prezioso per innalzare l’energia vitale ed indirizzarla verso la meta, qualunque essa sia.

Non più esiliato nella solitudine di una cella interiore, il cuore può ritornare a vivere tutto ciò per cui è nato  (Gli spiriti degli alberi guaritori)

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