CONSAPEVOLEZZA, SOGNI E IL CAMBIAMENTO

20 luglio 2020
consapevolezza sogni e il cambiamento

I sogni che facciamo rappresentano sempre in qualche modo e in qualche forma il cambiamento che sta per compiersi nella nostra vita. Avvisano che sta arrivando. Stanotte ho sognato di dover rimettere nella valigia i vestiti che avevo indossato a un corso, ma erano così tanti che la valigia non si chiudeva. Ne toglievo alcuni e quando stavo per chiuderla, ancora una volta erano troppi. Non riuscivo a capire come mai, anche se li toglievo, la valigia risultava sempre piena.

Ho chiesto aiuto a una hostess che controllava i passaporti, e lei senza neppure guardarmi negli occhi mi dice che se la valigia non è chiusa non posso passare. A quel punto del sogno ho domandato quale fosse la soluzione considerato che ne avevo tolto più della metà, e lei mi ha risposto di fare in un certo modo, aggiungendo alla fine: «Questo è un sogno e se non lo scrive, se lo dimentica!» Le ho risposto che avevo buona memoria e che mi sarei ricordata anche al risveglio, ma non è stato così.

Ci sono episodi che vorremmo dimenticare, e così li archiviamo in un angolo della mente nella speranza che possa accadere, ma il cambiamento non la pensa come noi. Ci raggiunge ovunque, persino nei sogni, e un giorno di un anno imprecisato eccolo riaffiorare.  «Era un sacco di anni fa. Cosa ci fa ancora qui?»

Dimenticare è un gioco di quella parte di mente che dice: «Cerca, ma non trovare». Ma trovare cosa? Le soluzioni per esempio o le risposte alle infinite domande che ci poniamo, idee che si accendono come piccole luci a illuminare il cammino, momenti di perdono dove scoprire che gli altri siamo noi. Cose di questo genere.

Dimenticare è ciò che molti di noi vogliono fortemente quando vivono allo sbando, in situazioni che fanno soffrire, ma il cambiamento non mette nulla nel dimenticatoio. In passato quando attraversavo certe situazioni, pensavo che sarebbe stato bello soffrire di amnesia e non ricordare più nulla, per scoprire successivamente che è proprio l’amnesia la causa della ripetizione di quei momenti che volevo fortemente dimenticare. Ed ho imparato la preziosità del ricordare. Può essere doloroso, a volte molto, ripercorrere un tratto di vita dove ancora si sente l’amaro in bocca della delusione. Non è mai una passeggiata, ma con gli strumenti adatti e una buona guida al nostro fianco possiamo compiere il miracolo del cambiamento, traendo vantaggio laddove pensavamo di non poter neppure prendere fiato per respirare.

Ricordare in modo da prendere in considerazione il passato per portarlo nel presente e «lavorarlo» con il dovuto senso inserendo quella punta di perdono necessaria per liberare il futuro è conveniente, molto più del trattenere risentimento e rancore facendo finta che nulla sia accaduto, lasciando al tempo il compito di sbarazzarsi del problema.

Prezioso tempo che si fa volentieri carico dei nostri problemi tenendoli al sicuro, per riproporceli di tanto in tanto. Meglio conquistare le vette più alte della consapevolezza che restare in pianura a guardare la montagna nella speranza che un giorno si possa abbassare fino a noi

Da oggi se ancora non lo hai fatto tieni un piccolo quaderno sul comodino dove scrivere i sogni al tuo risveglio, e ti accorgerai di quante informazioni preziose ti arriveranno. Ci vorrà un po’ di allenamento per interpretarli e c’è una questione importante che devi ben comprendere: solo tu lo puoi fare!

Solo il sognatore è padrone del suo sogno e nessun altro

Nel prendere nota dei tuoi sogni, ti accorgerai della raffinatezza che racchiudono perché - come ha scritto Freud - non si occupano mai di inezie. E non essere presuntuoso come ho fatto io stanotte, perché alcuni sogni svaniscono appena apri gli occhi, e sono quelli più significativi, i più importanti.

Sognare è la libertà di percepire mondi al di là dell’immaginazione (Carlos Castaneda)

Fai buoni e bei sogni!

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