5 ottobre 2020
incontri di cuore

È vero che al cuore non si comanda, ma siamo sicuri che sia sempre il cuore a parlare? Quante scelte fatte con quello che chiamavamo cuore sono poi finite in qualcosa che ci ha fatti soffrire? Se lasciassimo davvero carta bianca al cuore, sarebbe l’amore a parlare per noi e non una sorta di bisogno che sentiamo di dover riempire. Allora forse il cuore che scegliamo di seguire non conosce bene la strada della felicità e devia miserabilmente sull’unica strada che conosce: quella del mettere da parte sé stessi a vantaggio di qualcun altro. In due parole, ci accontentiamo di poco sperando che diventi tanto.

Ma certo, mi stai per dire che anche gli incontri più complicati possono diventare delle grandi opportunità per essere felici, e mi piace questa tua visione. E se invece che arrivare troppo lunghi, a volte di anni, riuscissimo a rendere gli incontri delle opportunità da subito, senza necessariamente dover inciampare nella solita, trita e ritrita storia?

Facciamo qualche esempio. Quante volte hai scelto un lavoro perché dovevi? Comprendo che era un’esigenza, ma guadagnare 2 euro e cinquanta l’ora per vendere poltrone è davvero una miseria. Con quale entusiasmo ti alzavi la mattina? Parliamo di partner: lo hai scelto perché volevi uscire di casa. Non ne potevi più di sentirti dire cosa fare o non fare, e così hai creduto che sposarti potesse essere la soluzione. Avevi solo ventiquattro anni. E adesso raccontami come mai hai non una ma ben due relazioni che fai ruotare secondo necessità?

Quante volte ti sei accontentato – poco o tanto – non ha importanza. Ciò che invece importa sono gli incontri che hai fatto. È interessante capire le basi sulle quali scegli per verificare se ancora adesso ti stai accontentando. Se così fosse, parliamone insieme se ti va e troviamo un modo per rendere più consapevoli le tue scelte.

Chi può comandare il tuo cuore se non una sincera e personale volontà?

La storia di Rosa è interessante. È uno di quegli incontri che credi siano per sempre. Lei lo credeva e dunque lo accontentava in tutto e per tutto. Voleva essere amata. Le loro telefonate duravano fino a notte fonda, e Rosa si alzava la mattina sconvolta e sicura di aver fatto tutto quello che poteva per racimolare un po’ di amore. Quando stanca di accontentarsi, Rosa domanda a Giacomo che tipo di relazione fosse la loro, lui le tiene dolcemente la mano e con occhi languidi e innocenti le sussurra: «Sei una bella persona e ti amo come un amico amerebbe la sua migliore amica. Niente di più.»

È accaduto qualcosa nella comunicazione di entrambi che è rimbalzato nell'ignoto, e adesso Rosa si domanda dove ha sbagliato, cosa avrebbe dovuto fare di più per ottenere ciò che desiderava. Accidenti com'è dura da digerire! Eppure c’è un altro modo per guardare la situazione. Osservando con attenzione, Rosa ha dato tutta sé stessa per un tot di tempo, eppure non ha ricevuto ciò che si aspettava. I suoi incontri con persone diverse sono sempre finiti in questo modo. Ecco cosa succede quando non portiamo attenzione a cosa stiamo sinceramente e profondamente chiedendo: guardiamo più e più volte lo stesso film. Vale per ogni cosa: relazioni, amicizie, situazioni. Parlando di relazioni, la fregatura sta nella mancanza di conoscenza che viene sostituita dalla fretta di far tacere il vuoto che senti anziché prestarle attenzione.

Qualche domanda e adeguate risposte possono aiutare. Come si chiama questo vuoto? Quanto e quale spazio occupa dentro di te? L’hai sperimentato altre volte? Se sì, in che occasione? Che tipo di scelta hai fatto in passato per farlo tacere e qual è stato il risultato finale?

Indagare le sensazioni, osservarle, etichettarle per ciò che sono è un atto d’amore verso noi stessi che ci rende padroni del nostro regno mentale, del tempo e dunque della vita stessa. Vale la pena di fermarsi un momento e ascoltare se è davvero il nostro cuore a parlare anziché scivolare dritti in bocca a una infelicità annunciata. Vuoi sapere come sta Rosa adesso? Ha deciso che vuole imparare ad amarsi, si sta allenando con me sta facendo un ottimo lavoro! E tu, a che punto sei della storia? Scegli ancora le briciole o hai deciso che non fanno più per te?

Se hai una storia che ti sta stretta e vuoi scegliere diversamente, non esitare a contattarmi.

La tua SpiritualCoach®

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Lucia Merico

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