DA FARE

18 Settembre 2020

[LA TRASFORMAZIONE]

Vorrei fare quella cosa che mi piace tanto … la farei senza di lui .. e se poi mi lascia? E se poi va con un’altra?

 

In una relazione la radicalità del cambiamento è lo spauracchio peggiore. Quando sento pronunciare le parole: «Se dico questo, se faccio così, ho paura di perderlo» mi arriva un brivido lungo la schiena che mi porta alle paure lontane, a quando io stessa pronunciavo quelle parole. La trasformazione non è mai graduale: arriva il momento in cui il cordone della dipendenza dev'essere reciso. E quando la scelta è compiuta - in un modo o nell'altro- ci sarà lo stacco. Se siamo noi a farlo, è il senso di colpa a investirci, se è l’altro a farlo saremo investite dall'abbandono.

Si dice che si può crescere in un attimo e una trasformazione da ragazza a donna, da principessa a regina è un verso e proprio salto, una rinascita, una nuova realizzazione. Ogni cambio di dimensione può essere vissuto come una tragedia o un’opportunità, e all’interno di una relazione ce ne sono più di uno, da vivere nei modi più svariati. A volte è un tradimento, reale o immaginato, fisico o mentale.  Lo sguardo con cui osserveremo la situazione farà la differenza e potrà consolidare o distruggere: e la prima scelta è quella meno gettonata. E anche la più complicata, perché la creazione di una nuova visione prevede sempre l’aver preso in considerazione i dettagli che ci sembravano insignificanti, una solida apertura mentale e la capacità di trasformare il rancore in perdono.

Quando siamo pienamente realizzate, abbiamo il potere di concepire nuove idee e di generare cose «divine» per noi stesse e per le persone con le quali entriamo in contatto, oltre ad avere una solidità personale maggiore per affrontare ogni avversità. Siamo fornite sin dalla nascita di tutti gli strumenti per generare un mondo risanato e trasformato: lo abbiamo solo dimenticato. Ma possiamo ricordare e per farlo dobbiamo dare un taglio netto al passato remoto dove abbiamo indossato falsamente abiti che non ci valorizzavano. È un atto necessario, come è necessario riunire donne che vibrano con la stessa energia per un nuovo sviluppo del mondo, per scoprire che molte di noi e insieme a loro molti uomini, attendono di essere risvegliati, ma ancora non sanno come fare o dove andare.

Le relazioni sono un contenitore privilegiato per ricominciare da noi stesse. «Quando una donna si innalza in gloria, la sua energia è magnetica e la coscienza delle sue potenzialità contagiosa. Tutti abbiamo visto donne gloriose, integre e gioiose, consapevoli di questo, traboccanti d’amore. Risplendono.»

Ne conosco molte di donne con queste caratteristiche e quando le incontro mi risveglio in loro e loro in me. E non occorre fare nulla per esserlo: è la nostra natura e ci basta riconoscerlo. Tutto il resto arriva in autonomia, e possiamo partire da un pensiero: fintanto che avremo bisogno di qualcuno che stabilisca il nostro valore saremo schiave del nostro bisogno. La libertà sta nel riconoscere i bisogni e trasformarli in opportunità.