STATI D'ANIMO CONDIVISI

29 gennaio 2021
stati d animo condivisi

Trovo interessanti in ogni loro declinazione, gli stati d’animo che si manifestano nelle relazioni, che mi fanno amare ancor di più questo importante argomento. La passione per le relazioni è nata da un evento personale disastroso, e nel corso degli anni ho imparato a trattarlo durante i corsi o le sessioni individuali come fosse la base dell’intera nostra esistenza. Di fatto è proprio così: le relazioni sono l’origine di ogni esperienza in questo mondo.

Non a caso ho chiamato questa rubrica Le relazioni im-Possibili e oggi insieme a te voglio andare a fondo su un argomento parecchio gettonato: l’amore corrisposto. Uno dei più grandi desideri di ogni essere umano è essere amati, e molti partono proprio da lì per cominciare ad amare: ameranno solo quando avranno la certezza di essere amati. Sacrificheranno e investiranno parte dei loro sogni in questa speranza che potrebbe non essere mai esaudita.

È la storia di sempre che ci viene proposta in questo mondo: solo gli altri possono soddisfare i nostri bisogni esclusivi se ci comportiamo “in un certo modo”, e cioè come vogliono. In questa fase di conoscenza, i nostri stati d’animo devono essere calibrati sull’altra persona perché solo in quel caso – e cioè soddisfacendo i suoi bisogni – lei o lui potrà soddisfare i nostri

Il mondo ci propone questa soluzione quando cerchiamo un amore corrisposto, e lo fa sin dal primo attimo di vita. Il bambino piange per far comprendere all’adulto che ha fame, vuole le coccole, dev’essere cambiato, oppure sorride per concentrare l’attenzione su di sé. Si sta allenando: sta imparando a relazionarsi col mondo circostante. Gli stati d’animo che sperimenterà diventeranno il modo con cui da adulto chiederà amore e attenzione. Non si scappa da questa dinamica che ci mostra quanto i bisogni primari sono alla base della nostra esistenza. Perché senza amore non possiamo sopravvivere, e così ci adattiamo a qualunque situazione pur di averne almeno qualche briciola. Questa breve spiegazione è il motivo per cui alcuni di noi, magari dopo tre, quattro, cinque anni continuano a stare in una situazione che non li soddisfa.

Il tempo non cambierà il modo con cui chiederemo l’amore e le attenzioni. Una via di scampo è che qualche situazione complicata o dolorosa possa farci comprendere che dobbiamo spostare l’attenzione dagli altri a noi stessi

L’amore come scambio reciproco di purezza e condivisione è un’illusione in questo mondo dove impariamo – il più delle volte – a dare nella speranza che ci venga restituito ciò che desideriamo, nel modo perfetto in cui lo desideriamo. Per cui parlare d’amore è sempre una questione delicata di per sé, e nelle relazioni la delicatezza si amplifica notevolmente.

C’è un passo fondamentale che dovremmo capire per bene: diamo sempre agli altri ciò che vogliamo ricevere

Lo traduco in una serie di domande: «Sei vuoi un uomo o una donna che ti ama, che ti approva e che ti sostiene, come ti comporti quando commetti un errore? Sei critico, tollerante o capace di amare le tue imperfezioni? Perché se rifiuti di approvare, sostenere e amare te stesso in ogni situazione, come potrai conoscere il significato di amore, approvazione e sostegno»?

Cerco di rendere semplice una dinamica piuttosto complessa, per darti un’idea del punto di partenza che puoi adottare se vorrai generare relazioni più soddisfacenti. Comincia col prendere in considerazione tutti gli stati d’animo propositivi che desideri sperimentare in una relazione, e verifica se ti corrispondono. Vuoi più amore? Ama te stesso. Sei carente di attenzioni? Comincia col dare più importanza a ciò che desideri e a sviluppare la capacità di portarlo nella tua vita.

Entrare in una relazione con un programma specifico del tipo: «Mi comporto come lui o lei vuole così mi darà l’amore che desidero e se lui o lei si comporterà come io voglio gli darò l’amore che desidera» è l’opposto dell’amore. È cieca manipolazione! Forse non ti piace questa parola e quasi certamente non crederai di averlo fatto, o solo poche volte perché era necessario. In fondo volevi che cambiasse il suo atteggiamento perché la relazione non era più come i primi tempi. Speravi che facendolo sentire colpevole sarebbe cambiato e finalmente avrebbe soddisfatto le tue richieste.

Non ho nessun dubbio sulla tua buona fede e ti spiego perché: ho usato questa modalità in passato. Non sapendo cos’altro fare, il vittimismo sembrava essere la sola via per la felicità. Mancava la conoscenza e ancora non avevo gli strumenti per guardare in un altro modo

Non siamo mai soli nell’infelicità: ogni persona coinvolta la sperimenterà. E allo stesso modo non possiamo farcela da soli se vogliamo essere felici. Se per esempio desideri qualcosa di diverso, sono pronta ad accompagnarti nel trovare il tuo modo. E forse adesso leggendo questo breve articolo o tra qualche tempo, si accenderà una luce che ti farà venir voglia di indagare e conoscere un po' di più te stesso.

Ti lascio un promemoria. Una relazione felice non potrà mai avere una to do list da spuntare. Dovrai sviluppare la capacità di saper gestire le novità surfando sulle onde della vita con intelligenza e compassione. Devi sapere che potrebbe essere faticoso e a volte avrai voglia di tornare al momento in cui non sapevi nulla e spuntavi dalla tua lista le voci per trovare l’uomo o la donna perfetti.

Non pensare che siano parole troppo dure. Di fatto non è difficile essere felici quando impariamo a conoscere noi stessi. E mi sento di dire che in questa tua personale rivoluzione sarai d’aiuto a chi ti sta accanto, molto più di quanto tu possa immaginare. Ti do la mia parola!

p.s.: se vuoi un confronto, mi trovi ►qui 

La tua SpiritualCoach, Lucia lucia-gold