IL CERCHIO DELLA SORELLANZA

24 Aprile 2020
il cerchio della sorellanza

È nella ricchezza emotiva e psicologica che diamo alle altre donne e agli uomini intorno a noi la speranza di una vita piena. C’è bisogno di sorellanza che è fatta di reale sostegno tra donne, e smettere una volta per tutte di competere per mettere in evidenza i propri talenti.

La vita di una donna e di un uomo in un mondo dove l’energia patriarcale è ancora viva e vegeta ha un prezzo da pagare. Non siamo fatti per ladrare energie agli altri, ma per metterle in connessione a vantaggio di tutti, al femminile così come al maschile. Tra donne c’è ancora una guerriglia silenziosa e la possiamo vedere nelle critiche, negli sgambetti personali e professionali, nell’antagonismo senza senso per indebolire e prevaricare. C’è sempre un «io sono migliore di te» che sminuisce e impoverisce tutte le persone coinvolte.

Dov’è finita la sorellanza dei tempi antichi dove la condivisione era una realtà? Dov’è il gruppo solido che aveva il solo scopo di arricchire? Vecchie generazioni che estendevano alle nuove l’amore per la natura, il senso della cura e della bellezza, che faceva crescere la compassione e un’alleanza di sincera sorellanza, dove era ben chiaro che dare alle altre era dare a sé stesse.

È rimasto un lontano ricordo della sorellanza, ma che è sufficiente per farla emergere in un modo che possa essere compreso e agito nella modernità di oggi. Ci vuole creatività, e quella non ci manca quando svoltiamo verso la volontà di rinforzare, costruire, sostenere. La possiamo sentire salire dalla pancia insieme a tutto ciò che serve per attuarla.

SORELLANZA È SPOSTARE L’ATTENZIONE DA ME A NOI

Compatire le nostre amiche rinforza i loro e i nostri problemi in tutte le relazioni. Sapete qual è un ottimo lavoro da fare? Aiutarle a trovare dove hanno nascosto la soluzione. Il problema non è mai dove lo vediamo, nei corpi o nelle situazioni. È nella mente di ciascuno, insieme alla soluzione. Se li teniamo separati, problema e soluzione sembrano essere due cose differenti, anziché una sola.

Sostenerle, senza dubbio porterà valore nella loro e nella nostra esistenza

Aiutiamole, e ci aiuteremo a capire cosa la vita sta raccontando a ciascuna di noi e come possiamo trarre il massimo vantaggio dalla situazione. Le esperienze degli altri risvegliano i nostri ricordi. Un’esperienza sincera ci aiuta a mettere da parte il giudizio per comprendere che non dobbiamo salvare nessuno.  Il sostegno che diamo e i talenti che emergono in qualche modo ci coinvolgono. La sorellanza fa da un’unione, non di corpi ma di intenzioni condivise e sguardi puliti.

Quali sono le donne che mi sostengono? Chi mi incoraggia a guardare la vita in modo diverso? Chi mi mette di buonumore e porta valore alla mia vita?

Dobbiamo imparare a scegliere donne che vogliono vederci felici, che desiderano il nostro successo e che ci esortano ad agire con un senso di responsabilità. Questa scelta non è esclusione di tutte le altre, ma rinforzo di un sé dimenticato, che diventa esperienza da portare come esempio nella quotidianità. La contaminazione non avviene solo con le parole: soprattutto con l’esempio.

Per entrare nell’era della felicità dobbiamo coltivare una rete di genuina sorellanza. Le donne hanno bisogno di sentirsi parte di una équipe per poter aggiungere più facilmente i loro obiettivi, interrompendo la competizione e mostrando al mondo che c’è un altro modo. Un’energia di forza e unione è il grande lavoro che siamo chiamati a fare oggi. Ogni individuo deve imparare a mettere in comunione il femminile col maschile, e solo allora lo vedremo riflesso nel mondo.

Ci sono altre storie che puoi leggere sulla rubrica ► Le relazioni im-Possibili. Mi farà piacere conoscere il tuo parere e chissà che qualcuna di queste storie ti possa ispirare: lo spero tanto! 

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