NUOVI INDIZI, NUOVE RELAZIONI

5 giugno 2020
nuovi indizi nuove relazioni

«Dobbiamo imparare a fluire nel cambiamento senza arrivare a dover cambiare a causa di situazioni come questa» è più o meno la considerazione che ha fatto Stefania durante un incontro. Quanta verità! E in effetti le avvisaglie per un cambiamento erano nell’aria. Relazioni tese, un senso di inquietudine generale e svogliatezza erano presenti mesi prima dello scombussolamento planetario. Le intuizioni erano perfette, ma cosa sarebbe successo se le avessi ascoltate, se avessi dato retta alle intuizioni? Troppi «se» sui quali ragionare. Meglio concentrare l’attenzione sul cambiamento.

Il passaggio da una situazione vecchia a una nuova è talvolta lento. Comincia con malesseri impercettibili che pian piano diventano sempre più frequenti e visibili. Eppure, quando abbiamo sviluppato un’abitudine, potrebbe esserci anche una sorta di «dipendenza» che intralcia il fluire naturale del cambiamento. Staccarsi da un’abitudine è una questione di riconoscimento e concretezza nel compiere piccole azioni costanti che ci spingono fuori dal conosciuto per aiutarci a tracciare nuove strade. Nel condurre la nostra mente verso questa esplorazione, passiamo inevitabilmente dalla zona neutra, un momento di «sospensione» dove le relazioni vengono messe in discussione.

Non siamo più nella vecchia situazione e non siamo ancora nella nuova situazione, sospesi tra terra e cielo galleggiamo alla ricerca di un punto stabile e preferibilmente conosciuto sul quale appoggiare le nostre incertezze

Ecco che proprio in quel momento c’è bisogno di fermarsi e ritirare le proprie energie per poter compiere il salto verso il nuovo. La fretta in questa circostanza, potrebbe essere un deterrente per impedire proprio quel balzo in avanti. Le ferite del passato bruciamo, ci attacchiamo alle relazioni (anche se fanno soffrire) e vogliamo sottrarci il più in fretta possibile al dolore che emerge. Eppure nulla cambia il fatto che potrebbe essere uno dei momenti più preziosi della vita perché, una volta arrivati a toccare il fondo, saremo pronti a considerare altri modi di essere e di fare.

Mentre attraversiamo questa zona neutra abbiamo l’obbligo di ritagliare del tempo per accogliere il vuoto lasciato dalla vecchia situazione e non ancora riempito da nuove relazioni con pensieri e azioni. Lo scopo di questa terra di mezzo è quello di accorgerci dei nostri sogni e pensieri, che da tempo bussavano alla nostra porta

È utile proprio in questo passaggio, tenere un diario giornaliero dove annotare le nuove esperienze o riscrivere la storia personale e tutte le ricchezze che porta con sé. Cosa vogliamo veramente è racchiuso nelle difficoltà che ci troviamo ad affrontare, nelle relazioni complicate, dentro alle pieghe della vita che ci chiama costantemente a rivedere e correggere. Spesso gli inizi di una nuova vita possono essere colti solo con il «senno di poi» giacché nel momento in cui viviamo non siamo sempre attenti ai particolari. Sono per lo più gli altri a raccontarci di come siamo cambiati, della «nuova luce» che brilla nei nostri occhi o di come siamo «ringiovaniti anche se non riusciamo a coglierne il significato.

Ma se siamo stati attenti, ci saremo certamente accorti di avere un passo diverso nell’affrontare le situazioni

Forse non è ancora quello che ci aspettiamo. Forse le vecchie relazioni ogni tanto fanno qualche cenno per ritornare. Forse il cambiamento non è così veloce come vorremmo. Bene: questo è il momento di sviluppare l’indulgenza verso noi stessi e le nostre imperfezioni. D’altronde ricominciare da zero non è sempre una passeggiata: almeno all’inizio. Ogni tanto il vecchio potrebbe bussare per sussurrare «torna indietro, ti prego: mi manchi tanto». In quel momento facciamo un bel respiro e recuperiamo tutte le forze per fare ancora un passo avanti poi un altro e un altro ancora … Una nuova vita è cominciata!

Siamo sospinti dal vento del cambiamento che soffia leggero e a volte potente, ma incessante. In ogni momento ci viene chiesto di trasformare la vita, che ci lascia il tempo necessario per creare nuove abitudini, e poi si ricomincia. Ci sembra di vivere tutto questo nel quotidiano, ma è solo il riflesso di ciò che accade nella nostra mente.

I pensieri sostengono le azioni, e le azioni consolidano i pensieri

Avere padronanza della propria mente sapendo dove stiamo dirigendo davvero la nostra attenzione è la sola condizione che ci garantisce una vita libera e relazioni felici. Per questo ho deciso da qualche anno di portare sottoforma di corso i miei studi di Un Corso in Miracoli, dopo essere stata io stessa una studentessa. Ho chiamato questo corso Vivere i Miracoli, il cui scopo non è quello di liberarti dai problemi ma riconoscere che cosa sono e poi riconoscere dentro di noi i mezzi per disfarli. Qui trovi le informazioni per partecipare comodamente da casa tua ⇒  spiritualcoach.it/appuntamenti/vivere-i-miracoli. Portare Vivere i Miracoli OnLine è il frutto proprio di questo gigantesco cambiamento planetario!

Sarò lieta di condividere con te tutta la mia esperienza. E la storia continua ... 

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