AMARSI SOLO UN PO' È IMPOSSIBILE

24 gennaio 2020
amarsi solo un po e impossibile

Sembra facile amare. Sembra, appunto. È invece tutt’altro che facile. Battisti l’ha cantato per bene col suo «amarsi un po’ è come bere, più facile è respirare. È un po’ fiorire, aiuta sai a non morire.» Adoravo le sue canzoni quand’ero giovane e credevo nell’amore struggente. Adesso va un po’ meglio.

Dicevamo? Ah, sì: amarsi. L’incontro tra due anime che scelgono di stare insieme, fa uscire allo scoperto una montagna di emozioni che non pensavamo neppure di conoscere. «Conoscere» è una parola che racchiude il mistero della nostra essenza, della perfezione che già siamo. Amarsi è il moto che ci porta verso questa conoscenza.

Quando due persone si incontrano e passano del tempo insieme, si crea un'intimità, uno scambio di energie infinitamente ricche di informazioni. Ciò che è uno si fonde con ciò che è l’altro fino e forma un legame, un vincolo indissolubile che resterà con noi per l’intera esistenza. Cosa ne facciamo di questo vincolo, sarà importante. Se la storia finisce, potremo far finta che non ci sia mai stato nulla, passando le giornate a cercare di seppellire ogni piccolo momento passato con l’altro, compresi gli attimi di felicità.

Oppure lo ricorderemo come l’attimo più splendido, l’unico e il solo momento di felicità della nostra vita. Non è importante. Ciò che importa davvero è che quel pezzo di strada percorsa insieme, quell’amarsi profondamente ci lascia un regalo inestimabile: la possibilità di conoscere parti di noi che ancora non avevamo incontrato.

 

QUANTO DURA UNA RELAZIONE?

Nessuno sa quanto potrà durare una relazione. Lo immaginiamo, crediamo a volte possa essere per sempre. Ma quanto dura un «per sempre?» E dunque, quando finisce una relazione, cosa resta? L'amarezza di non aver fatto abbastanza, il senso di colpa della disattenzione che ci ha portati a ignorare cosa stava accadendo o la frustrazione che «un altro così non lo incontreremo mai più»? Cos'altro ancora?

Amarsi non è una sfida, come spesso diventa. Non è condividere l’intera esistenza in maniera speculare, facendo cose perché l’altro le fa, e il più delle volte sentirne il peso dell’obbligo. Non è amarsi, questo. È sacrificarsi, e il sacrificio ci porta mille miglia lontani dall’amore.

Amarsi è fare come fa l’amore, e bisogna conoscere di cos’è fatto l’amore per capire bene come fare. Amore è gioia. Nella pace troviamo l’amore. Nella comprensione che l’altro è un riflesso del nostro sé più profondo, c’è amore. Nella ricerca del perdono incontriamo l’amore. Quanto potrei andare avanti a descrivere tutte le sfaccettature dell’amore, e le più importanti le impariamo nelle relazioni

Io credo sia meglio sorprenderci e viaggiare insieme nella giusta consapevolezza di essere due, individui, ciascuno alla ricerca di sé stesso. Il che diventa semplice quando sconosciamo lo scopo di una relazione, poiché è nell'altro che possiamo imparare a conoscere noi stessi.

Amarsi è scoprire due vite che diventano una, coscienti che l’amore è estensione, e non dare il più piccolo dono è non conoscere lo scopo dell’amore

Aprirsi all'altro scardinando la convinzione che mostrare le nostre fragilità significa essere deboli, è la reale manifestazione di una forza interiore che non spreca il suo tempo restando con le mani chiuse, ma è disposta ad aprirle per donare e ricevere. 

Quanto è complicato, sfidante e allo stesso tempo bellissimo amarsi. Forse stai pensando che sono solo belle parole, e resteranno tali se ad esse non farai seguire azioni concrete per far emergere la sostanza del significato di vita e di amore. È vero che le relazioni possono finire, ed è altrettanto verso che da come finiscono possiamo comprendere quanto ci siamo evoluti. Perché amarsi non è stare insieme per forza. A volte è bene che ciascuno vada per la propria strada, dopo aver camminato un po’ insieme. Cosa resterà con noi del tempo passato insieme è importante. Se c’è delusione, bisogna trovare un altro modo, fino al momento in cui ti sveglierai ogni mattina della tua vita ringraziando l’altro per averti tradita. Perché se adesso sei felice facendo ciò che fai, è proprio grazie a lui e al suo tradimento.

 

RACCONTI

Mi viene in mente la storia di Marina Abramović e Ulay e te la voglio raccontare brevemente

Dopo una relazione sentimentale e artistica durata dodici anni, nel 1988 Marina Abramovic e Ulay crearono la loro ultima performance, The Lovers, nella quale partirono a piedi dai due estremi opposti della Muraglia Cinese - Ulay dal deserto del Gobi e Abramovic dal Mar Giallo -  per incontrarsi a metà strada dopo novanta giorni e dirsi addio. Ciascuno aveva camminato per 2500 km.

Da allora, Ulay e Abramović non hanno mai più lavorato insieme.

Nel 2010 durante l'importante retrospettiva dedicata a Marina Abramović al The Museum of Modern Art (MoMA) di New York dal titolo «The Artist is Present», l'artista è rimasta seduta immobile su una sedia per sette ore ogni giorno dai 14 marzo al 31 maggio, guardando negli occhi senza parlare chiunque volesse sedersi davanti a lei. E il primo giorno ha ricevuto una visita inaspettata. 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Amarsi è portare il bello in ogni cosa per riscoprire la bellezza che è in noi

La tua SpiritualCoach®