EROS E CUPIDO

13 aprile 2020

°°AMORE SENZA LIMITI°°

Eros e Cupido sono spesso rappresentati come cherubini tondi e paffuti, dolci come il miele, che stringono cuori rossi privi di aorte che forniscano sangue o di vene cave superiori che lo trasportino.

Ma i magnati del commercio sembrano non ricordare che Eros, pur essendo davvero un fanciullo, non era un roseo cherubino. Anche se i ritrattisti moderni hanno dipinto Eros come un piccolo principe con abiti di seta azzurra, gli occhi azzurri e la pelle chiara, quasi celeste, che non ha mai visto la luce del sole, nelle storie antiche Eros era considerato un monello di strada. Probabilmente era un bambino dalla pelle scura, sciatto, con la faccia sporca, le mani luride e i capelli neri e arruffati. Ci sono pochi dubbi che venisse spesso coinvolto in risse per una crosta di pane, un chicco di riso o di mais.

E forse nei suoi occhi c’era una certa tristezza perché gli erano state chiuse in faccia tantissime porte … perché molte persone non farebbero entrare nel proprio cuore l’Amore senza limiti o il Coraggio infinito.

Al contrario aspettavano che si manifestasse la versione pulita e scintillante, la versione malata dell’amore prodotta dalla cultura, quello che potrebbe sembrare tirato a lucido dall’esterno, ma che dentro è privo di un vero cuore.

Nessuno voleva offrire un riparo a Eros o un pezzo di pane. Si diceva che alcuni erano irragionevolmente duri con lui e che dopo averlo sollevato per un braccio, lo buttassero fuori dallo stipite dalla porta e fu così che lo ferirono rendendolo zoppo.

Ma l’aspetto più miracoloso del piccolo Eros era che non solo resisteva: il miracolo è che, nonostante le avversità, i tormenti e le ingiurie al suo spirito, i suoi occhi erano rimasti chiari e non socchiusi … che ha permesso al suo cuore di essere curato ancora e ancora … e che Eros ha continuato ad amare con tutto ciò che aveva dentro di sé … tutto quello che poteva.

Il miracolo è che Eros ha continuato a bussare ad ogni porta, ogni porta, sia che appartenesse a una stamberga sia che appartenesse a un castello. «Sono qui», gridava. «Amore senza limiti, Coraggio infinito! Per favore, mi fate entrare?»

Amore senza limiti! Coraggio Infinito! Si tratta davvero di una cura culturale … le parole esatte da scolpire su ogni edificio culturale, sull’architrave di ogni casa editrice, di ogni teatro, scuola, tempio, ogni luogo di ritrovo, ogni congresso, portale web, ogni casa, ogni ostello e ogni cuore.

La parola «erotico» deriva dal nome Eros. Le parole «eros» ed «erotico», anche se includono l’amore sensuale, hanno le loro radici in un’idea molto più ampia: che l’istinto ad amare e a essere amati resta vivo nell’anima nonostante tutto. A prescindere da quante porte siano state aperte o chiuse, a prescindere da quante persone ci abbiano respinto o siano stare respinte da noi. Il cuore dell’Amore va avanti con occhi chiari, che vedono lontano.

Alcuni si augurano a vicenda l’amore il giorno di San Valentino. Alcuni augurano prosperità, salute e ricchezza. Io vorrei augurare tutto questo a ogni persona, ma vorrei augurare anche un’altra cosa, la più necessaria. Vorrei augurare di ricordare. (Clarissa Pinkola Estés)