IO MI AMO, POI TI AMO

7 maggio 2021
io mi amo poi ti amo

Tutti dovremmo avere la consapevolezza di meritare amore e che nessuna lotta o sofferenza ci renderà più meritevoli o capaci di quanto non lo siamo già. Che cosa accadrebbe se fosse davvero così, se questa consapevolezza si estendesse a macchia d’olio contaminando quanto più possibile la mente delle persone? Si attenuerebbe la sofferenza e ci sarebbe una chiara comprensione che l’amore e la sofferenza ci appartengono.

Comprenderemmo che non feriamo gli altri e gli altri non possono ferirci quando ci ricordiamo di essere autori indiscussi della nostra vita. Il fatto è che spesso ce lo dimentichiamo

La causa del dolore risiede nelle ferite personali, nelle credenze accettate e mai davvero guardate con occhi sinceri. Se riuscissimo a trovare quello sguardo smetteremmo con le polemiche sterili, i punti di vista creati solo per prevaricare e le emozioni che diventano come sabbie mobili, pronte a inghiottirci al primo passo.

Il problema non è trovare qualcuno che ci ama ma ridefinire il concetto di amore, riconoscendone i valori e l’essenza

So che ti sembrerà strano ma se qualcuno sparisce dalla nostra vita, non abbiamo perso nulla che conti veramente. Ogni volta che in apparenza crediamo di subire una perdita, in realtà stiamo facendo posto a qualcosa di meglio e ad una consapevolezza nuova. D’altronde qual è il significato di essere lasciati? Se lo collochiamo a livello dei corpi essi vanno e vengono, entrano ed escono, girano e rigirano allontanandosi e avvicinandosi in quelle che chiamiamo relazioni personali.

Se un uomo o una donna a un certo punto della relazione se ne vanno, la reazione di chi rimane sarà determinata da ciò che prova per sé stesso o sé stessa

Cercherò di semplificare il più possibile. Se si ama, amerà l’altro anche se si allontana e questo atteggiamento sarà un valore. Se si odia sarà l’odio a riempire le sue giornate e potrebbe pensare di aver bisogno di una persona diversa che le darà l’amore che ha perduto, e si ritroverà al punto di partenza. C’è anche un’altra variante: rimanere insieme anche se le cose non funzionano più. Uniti dal bisogno finiranno per sentirsi imprigionati e prima o poi faranno qualcosa per creare distanza e allontanamento.

Andando in una consapevolezza più profonda, possiamo renderci conto che non ha senso cercare fuori si sé la fonte della propria felicità, perché niente e nessuno ce la potrà garantire. Ha senso invece sviluppare e ritrovare dentro di noi quella solidità che ci fa rimanere in piedi nonostante gli scossoni che a volte la vita ci dà. Questa solidità sarà utile e ci permetterà di essere d’esempio e sostenere chi è accanto a noi nei suoi momenti bui.

L’Universo è generoso ma a volte non pensiamo che sia così. In realtà lo dovremmo ringraziare i partner che ci lasciano, per il dono che ci hanno fatto e per averci insegnato che non abbiamo bisogno di loro per amare. Abbiamo invece bisogno di noi e di imparare come amare noi stessi, prima di tutto.

Magari questo non accade subito subito, magari dopo un po’ di lavoro su sé stessi, soprattutto dopo aver compreso alcune dinamiche e aver accettato che l’amore – qualunque sia la forma - comincia da noi

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Lucia lucia-gold