HAI PIÙ PAURA DI AMARE O DI CONOSCERE TE STESSO?

4 giugno 2021
hai piu paura di amare o di conoscere te stesso

Uno dei disagi che ho vissuto nel periodo scolastico fu quello di non poter fare domande, la nostra insegnante non lo permetteva! Erano tempi duri per una bambina che come me aveva fame d’imparare, e il fare domande era nutrimento. Non accettavo a mani basse un no come risposta, anche se detto con forza. Per cui mi ribellavo, diventavo insistente e come di consueto scattava la punizione, e così ho imparato ad avere paura di amare, soprattutto me stessa.

Il grande condizionamento, quello che mi ha chiuso la bocca per molti anni è arrivato quando l'insegnante di religione mi ha espulsa dalla sua classe perché facevo domande stupide e impertinenti. Ho accettato quella condizione e non ho più fatto domande per non sentirmi stupida

In diverse occasioni ho pensato spesso che a scuola veniamo addestrati alla teoria ma niente informazioni su come e cosa fare per vivere felici. Ti insegnano a fare i conti ma non come gestire il denaro. Nessuno ti spiega come funzionano le relazioni. Poco viene detto sulla comunicazione e l’importanza delle parole. Cos'è l’energia e la legge della manifestazione? Come si sceglie un partner e cosa fare nei momenti di disagio? Cosa mi devo aspettare da un matrimonio? Cosa dovrei fare se una relazione va a rotoli? Come cresco un bambino? E men che meno quali sono le basi di una sana vita sessuale e molto altro d’importante.

Da adulta le persone alle quali mi rivolgevo per far fronte ai miei problemi spesso ne sapevano meno di me sull'argomento e avevo la sensazione di muovermi alla cieca in un mondo di ciechi

Come avrei voluto che l’insegnante di religione avesse risposto alle mie domande su Cristo, Dio, Gesù e sull'amore. Gesù era sposato? Aveva avuto dei figli? Domande logiche per una bambina curiosa, blasfeme per un adulto ottuso. È davvero assurdo che ci voglia la patente per guidare l’automobile e nessuna istruzione per diventare adulti consapevoli!

Così mi sono data da fare. Ho messo da parte la paura di amare ed ho imparato un sacco di cose riguardo le relazioni. Mi è piaciuto a tal punto da non voler più smettere d'imparare ed ho esteso esperienze e conoscenze a chi era intorno a me. E così ho fondato SpiritualCoach® Percorsi di Crescita Personale e Spirituale e in questo cammino che continua da quasi trent'anni, ho avuto un grande insegnamento riguardo le relazioni: sono una palestra per mettere da parte la paura di amare per imparare a conoscere sé stessi attraverso gli altri, indipendentemente che siano partner, amici o colleghi.

Dunque, come puoi fare quando la tua relazione attraversa un momento di crisi ma entrambe desiderate sistemare la situazione?

Se la volontà è di restare insieme significa che la relazione è ancora forte: siete solo rimasti intrappolati in un modello di comportamento invalidante che ha lo scopo di far emergere quella parte di voi che ha bisogno di cure. Insieme all'espressione dell’amore emerge la paura di amare che si manifes con forza a causa del fatto che il partner ci fa da specchio. In questo caso la parola chiave è «riservatezza» che significa parlare con qualcuno che possa sostenervi nel far luce sulla situazione e non cadere nella trappola del mal comune e mezzo gaudio, una delle condizioni più fallimentari per risolvere qualunque problema. 

Un altro aspetto importante è ricordare che il motivo dei disagi non è nel presente: appartiene al passato

E se il partner vi tradisce o vi lascia per un’altra persona? Fermatevi un attimo e per quanto vi è possibile sul momento imparate pian piano a non gettare la colpa su di loro di quanto è successo. Concentratevi su di voi e alimentate un pensiero potenziante: «Ogni cosa accade per me e non a me». In questo modo state andando oltre la paura di amare, dirigendovi al centro della vostra vita e iniziando il processo per trovare spunti nuovi per guardare la situazione in un altro modo, più conveniente per voi. È un atto di forza e consapevolezza che gradualmente provvederà a smantellare gli aspetti degradanti e negativi. 

E poi - come di consueto - ci sono le domande alle quali rispondere per chiarire sempre più la situazione. Eccone alcune alle quali rispondere sinceramente. Quale potrebbe essere un motivo per cui ora mi trovo in questa situazione? Qual è il vantaggio in questo disastro? Sto cercando di dimostrare a me stesso che …? Cosa rappresenta l’altra persona per me? I pensieri che ho formulato per creare tutto questo sono? I pensieri che mi liberano da questa situazione sono? Piccole indicazioni tanto per cominciare a rinnovare i pensieri rispetto a un accadimento che ti ha travolto.

Per esperienza personale ritengo sia meglio concentrare le proprie energie su come migliorare la vita per attrarre a sé un partner che abbia un’idea dell’amore simile alla nostra, piuttosto che continuare a fare ciò che già conosciamo e che non ha funzionato, nella speranza di ottenere risultati differenti

Ogni perdita rappresenta sempre un guadagno che all'inizio fatichiamo a etichettare come vantaggioso. Presi dal vortice del dolore potrebbe essere complicato riconoscerlo, ma se investiamo un po’ di tempo per indagare a fondo, se utilizziamo il buon senso mantenendo l’attenzione ai fatti e volendo fermamente essere felici anziché avere ragione, ben presto potremo vedere un nuovo panorama e riconoscere che la vita è davvero meravigliosa!

Non ti resta che sperimentare. E naturalmente se hai bisogno di confrontarti non esitare a scrivermi.

 

Dimenticavo! Il 13 giugno prossimo ho organizzato un Laborato al Femminile On Line dal titolo e dai contenuti che forse potrebbero fare al caso tuo: La rabbia è mia amica. Se ancora non hai partecipato, ti invito a farlo con la certezza che ti porterai a casa tanti spunti pratici per migliorare la relazione con te stessa e con gli altri. 

Ti aspetto il 13 giugno mattina dalle 9 alle 13.

Lucia lucia-gold