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11 dicembre 2020

La prossima volta che torno in questo mondo rinasco uomo perché non ce la faccio più a sopportare gli abusi e a dover faticare doppio per poco o nulla. Questo tipo di sfogo è una specie di leva che molte donne usano per iniziare ad essere libere: almeno così credono. Non è semplice esprimere il proprio concetto di libertà rispetto al femminile, all’essere donna, madre, moglie, compagna, amica, professionista quando non abbiamo le idee chiare. Personalmente quando parlo di libertà intendo sempre quella interiore prima di tutto, basata sulla conoscenza di sé e su una premessa importante: l’assunzione di responsabilità, ma non è sempre stato così.

Il miglioramento è cominciato da una frase: ogni cosa comincia da me!

Senza fare paragoni di genere, quando siamo mentalmente liberi, carichi di pensieri liberi e ricchi di attenzioni per noi stessi, difficilmente potremo percepire sentire e vedere la libertà intorno a noi. Einstein diceva che la mente funziona meglio se è aperta, e per aprirla dobbiamo ripulire le stanze mentali dai vecchi schemi e ridipingerle con nuovi colori.

Ogni pensiero espresso con ferrea volontà e intensità diventa esperienza. Riceviamo sempre ciò a cui diamo la nostra attenzione

Nella sua semplicità la legge d’attrazione dice che se dai voce alla paura riceverai paura, se dai voce all’amore riceverai amore. Tornando a parlare di femminile, voglio fare con voi un viaggio interiore allo scopo di alzare il tono e l’energia per spegnere finalmente i non ce la faccio una volta per tutte. Mentre continui a leggere, immagina di avere sulla testa una corona. Se pieghi la testa, la corona cade. Se vuoi tenerla ben salda sul tuo capo ti conviene alzarla. In questa posizione, forse nuova oppure no, puoi sentire la schiena che si raddrizza e il respiro che diventa ampio. Ora sei pronta per ricevere.

Siamo state messe alla prova per molto tempo. Le abbiamo superate tutte e anche di più, ma spesso non è sufficiente per far cessare il senso di precarietà e incertezza, soprattutto in questo momento

Ci sono ancora donne che vogliono essere indipendenti pagando il prezzo altissimo della solitudine, anche se hanno famiglia e figli. Altre che credono di non potercela fare se non avendo accanto un uomo che le sostiene. Giovani donne che si giocano la libertà e la gioventù per una manciata di sicurezza economica. C’è poi chi tiene legato il partner con ricatti e manipolazioni per non rimanere sola.

Ogni giorno siamo sollecitate a scegliere tra la libertà e la schiavitù, ed essere libere dovrebbe essere la scelta naturale di ogni essere che vive in questo mondo. Dobbiamo solo ritrovare la chiave della nostra vera casa per smettere di rimanere sull’uscio aspettando che qualcuno apra la porta

Come scrive una delle mie maestre Marianne Williamson, il nostro aguzzino è un mostro a tre teste. La prima testa è il passato, la seconda incarna la sicurezza e la terza è la cultura di massa. Il passato è la storia che esiste solo nella nostra mente. Sono tutte le esperienze che, in modi differenti, continuiamo a fare giorno dopo giorno. La soluzione è semplice: guarda, analizza, comprendi e perdona e poi più in fretta che puoi, passa oltre.

L’insicurezza è l’inevitabile caratteristica di ogni essere vivente. Esiste perché manca la consapevolezza di un legame con idee più nobili e profonde: e così crediamo di essere destinate a una lotta frenetica e disperata per avere cose che ci appaghino: il lavoro, le relazioni, la bellezza, un corpo adatto. Siamo costantemente incatenate dalla convinzione di essere inadeguate.

La terza testa del mostro è la cultura di massa per la quale spendiamo ogni anno un sacco di soldi. La maggior parte dei film non amano le donne, la maggior parte delle pubblicità non ci ama e rispetta, la maggior parte dell’industria della moda non apprezza il corpo di tutte le donne. E la maggior parte della musica ci racconta che dobbiamo soffrire per amore.  

Gran parte delle donne che conosco sono straordinarie sacerdotesse e guaritrici ma ancora non lo sanno e si riducono a schiave per una carezza o assecondano uomini che nemmeno le prendono in considerazione.  E quando arriva un non ce la faccio a rompere il ghiaccio del gelido inverno interiore, dovremmo ascoltarlo. Perché è lì che inizia il nostro viaggio coinvolgente, affascinante, che porta valore a ciascuna di noi: il viaggio dentro noi stesse.

È un cammino di scoperta che ci aiuta a diventare donne nuove, più autentiche, più vere, più consapevoli. Ci sostiene nella trasformazione e di conseguenza trasforma la nostra vita, soprattutto quella dei sentimenti. Assumere un atteggiamento diverso modificherà quello degli altri nei nostri confronti, perché non è mai cercando di modificare gli altri che riusciamo a cambiare la nostra vita. Il segreto è saper rinnovare noi stesse e di conseguenza tutto intorno si rinnova.

Seguire la via dell’amore e della femminilità e fare le cose con passione è nutrire la parte più vera ed intima. È il nutrimento della Dea dentro ogni donna e uomo

A qualunque età e in qualunque punto della vostra storia personale vi trovate adesso, potete cogliere sempre una sfumatura in più per trasformare non solo voi stesse ma l’intera umanità. E se ti andrà di fare un’esperienza nuova o approfondire l’argomento, ti invito a Donne Relazioni e Amore, un workshop che terrò all’interno del Summit di DonnaOn Zoommit il 19 Dicembre dalle 15:30 alle 16:15.

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