mi amo cosi come sono ti amo cosi come sei
8 gennaio 2021

Qual è lo stato d’animo con cui entriamo in relazione con gli altri?

Per lo più è il credere che saranno gli altri a poterci dare ciò che crediamo di non avere: più amore, più felicità, più visibilità, più denaro, più successo. In quella circostanza siamo spinti da un bisogno o da una carenza che crediamo di poter riempire solo grazie a qualcuno o qualcosa di esterno a noi.

Ma com'è possibile soddisfare uno stato d'animo interiore con qualcosa di esterno? Sarebbe come guardare un bellissimo paesaggio dalla finestra di casa, senza mai veramente uscire per viverlo.

La chiave che apre la porta alla comprensione è rendersi conto che siamo noi la nostra fonte d'amore e felicità

Non è possibile amare qualcun altro più di quanto riusciamo ad amare noi stessi, ed è impossibile ricevere da qualcun altro più amore di quello che siamo in grado di concederci.  La conseguenza è che solo quando cominciamo ad apprezzare noi stessi, diventerà più semplice godere di quella di qualcun altro. 

IL RIFLESSO E GLI STATI D'ANIMO

C'è anche un altro aspetto vantaggioso nel prendersi cura di sé in prima persona: riconoscere che gli altri riflettono sempre piccole parti di noi.

Avviene in due modi:

  • o riflettono qualcosa che di noi non vogliamo prendere in considerazione perché non ci piace, e che abbiamo fortemente nascosto dietro a frasi del tipo "io non sono così"

  • o mettono in evidenza la bellezza che siamo e che ancora non avevamo riconosciuto

Umanamente parlando, nel primo caso sarà naturale prendere le distanze da uno stato d'animo spiacevole, mentre nel secondo sarà piacevole riconoscersi.

Eppure saràproprio quel riflesso spiacevole la nostra grande possibilità di conoscere, accogliere e migliorare una parte di noi 

TRASFORMARE IL NEGATIVO IN POSITIVO

Ora sai che le relazioni nascono dai nostri straordinari bisogni. Ho volutamente messola parola straordinario accanto a bisogno e ti spiego il perché. 

Siamo immersi in una dualità dalla quale non possiamo scappare. Cosa possiamo fare invece? Possiamo usare i nostri stati d'animo negativi per trasformarli in positivi

Ti ricordi che le vecchie macchine fotografiche col rullino? La fotografia rimaneva impressa sul negativo che, con un processo particolare, si trasformava in positivo.

Lo stesso procedimento lo possiamo applicare ai nostri bisogni. 

Quando entriamo in una relazione, immaginiamo l’altro come il nostro salvatore, colui o colei che ci trasformerà la vita. Aggrappati a quell'illusione, costruiremo una bellissima casa di carta, fatta di bisogni reciproci che dovranno essere esauditi. 

Questa è la storia infinita, che si ripete tutte le volte che c'è di mezzo una relazione con qualcuno o qualcosa. 

Succede più o meno così: 

  • Incontro te che credo sarai il mio salvatore. 

  • Tu incontri me che forse sarò la tua salvatrice, se mi darai ciò di cui ho bisogno.

  • Le nostre bisognose energie si mescolano insieme alle nostre carenze.

  • Io farò tutto ciò che serve affinché tu possa rendermi felice dandomi ciò che desidero, e solo quando lo avrò, allora ti amerò e potrò darti ciò di cui tu hai bisogno, e così anche tu mi amerai.

  • E quando smetterai di darmi ciò di cui ho bisogno, cercherò da un'altra parte. E quando smetterò di darti ciò di cui tu hai bisogno, cercherai da un'altra parte.

Queste sono le fondamenta della nostra casa di carta che, al primo scossone, cadrà miserabilmente

E SE CI FOSSE UN ALTRO MODO?

C'è sempre un altra maniera di guardare la stessa situazione, e a volte più di una.

Nel caso delle relazioni, la felicità arriva quando smetto di cercare negli altri ciò che non sono ancora riuscito a vedere in me

Anziché manipolare per avere o invidiare denigrando chi possiede ciò che non ho, potrò chiedere come hanno fatto, trovando poi il mio personale modo per maifestarlo. Saranno le mie risorse ad emergere, insieme a talenti che ancora non avevo preso in considerazione.

E proprio durante questa ricerca interiore e profonda, comprenderò che non devo cercare nulla, ma solo ricordare che già possiedo ogni risorsa per essere felice

Questo sarà il vero dono: comprendere che siamo già perfetti e potenti in tutte le nostre manifestazioni! 

Gli stati d’animo che sperimentiamo sono perfezione, sia che esprimano paura o amore. Diventando padroni indiscussi del nostro regno mentale, sapremo sempre di essere gli autori delle nostre esperienze, felici oppure infelici.

Nel caso delle relazioni dovremo considerare i nostri stati d'animo perché  ci diranno se stiamo andando tra le braccia dell'amore o della paura.  Sarà un vero e proprio cambio di paradigma, dove bisogni e  le carenze diventano amici preziosi per migliorare la nostra vita

Margherita Porete ha scritto che chi cerca quello che ha, è perché manca di conoscenza. Il fatto è che da soli non ce la possiamo fare, poiché il nostro modo di vedere il mondo sembra andare in un’unica direzione.

Per vivere una relazione gioiosa, abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutino a conoscere noi stessi e, pian piano farci capire come vivere nel benessere, sotto ogni punto di vista.

Nel caso delle relazioni lo strumento principe sono sempre gli altri che, col loro modo di essere, ci forniranno più di un'occasione per migliorare la nostra vita 

E per il momento mi fermo qui. 

Mi appassiona sempre parlare di relazioni, a tal punto che ho creato un modulo speciale della SpiritualCoach Academy che ho intitolato I Segreti delle Relazioni.

Ci sono anche le sessioni individuali: tre incontri studiati a tavolino con e per te, così che tu possa vivere ogni relazione in maniera più consapevole e felice.

Se sei interessato o interessata 

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Lucia Merico

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