L'AMORE CI VEDE BENISSIMO!

12 febbraio 2021
l amore ci vede benissimo

Quando parlo di relazioni spesso mi riferisco a storie di donne raccontate durante le coaching, ma oggi voglio condividere un’esperienza tutta al maschile. Sono sicura che non troverai nessuna differenza, perché la sofferenza in una relazione non è questione di genere o di colpe. Anzi, concentrarci sul trovare un capro espiatorio è la strada corretta per non capire cosa è successo davvero. E a quel punto non rimane che ripetere l’esperienza.

Ecco a te il racconto.

«Mi ha detto che non è scattata la scintilla. Dice che sono un uomo fantastico e che con me sta davvero bene. Ma non è scattata la scintilla. E io voglio invece che ci sia questa scintilla: io voglio che sia lei la donna della mia vita»

Comincia così la coaching. Sembra il brano di un romanzo rosa, o forse sarebbe più corretto dire azzurro, anche se dovremmo smetterla con sta’ storia del rosa e azzurro. Ma andiamo avanti. Chi è quest’uomo che sta soffrendo per una donna che non lo vuolepiù? È un professionista affermato, un uomo tutto d’un pezzo che viene preso a modello da altri uomini per la sua integrità.

Le sue relazioni sono sempre state complicate dopo la separazione dall’amore della sua vita: testuali parole. Si erano conosciuti all’università e dopo dieci anni di fidanzamento hanno deciso di sposarsi. Tutto è filato liscio fino al giorno in cui ha avuto una crisi economica importante. E l’amore della sua vita, la donna che aveva dichiarato di amarlo per sempre nella buona e cattiva sorte, ha deciso che si sentiva tradita nella sua intelligenza, e lui si è ritrovato le valigie fuori dalla porta.

Si è rialzato professionalmente, ha ricominciato e adesso è ancor meglio di prima. Ma non ha ancora si colpevolizza di aver pensato che fosse amore e invece era un calesse, tanto per usare il titolo di un film.  

E arriva lei, l’avvenente donna bionica e creativa che con un battito di ciglia lo rende schiavo del suo sguardo. Scrivo così per sdrammatizzare, ma la storia è davvero seria. Si frequentano per un po’ e quando lui crede di aver trovato l’amore, arriva la doccia fredda, anzi freddissima. Ed eccolo lì un altro calesse! 

È lunga quasi quattro kilometri una walkingcoaching. Chiacchieriamo di relazioni, di come nascono, di tradimenti, innamoramenti e amore, finché non arriva il momento di percorrere la solitaria terra di mezzo dove ogni passo ti allontana dal vecchio e ti porta verso il nuovo.

Mi incammino da sola lasciandolo con poche parole utili per fare il punto della situazione. È sempre un momento di meditazione profonda anche per me, che accolgo con grande piacere in tutta la sua preziosità

Arrivata alla panchina, mi siedo e attendo guardando ammirata un paesaggio che non è mai uguale nonostante sia sempre lo stesso. Ed eccolo che arriva. La schiena è più dritta e gli occhi un po’ lucidi. Si siede accanto a me e c’è un lungo momento di silenzio che rispetto. «Mi sono accorto che ho paura di stare da solo. Non so come si fa!» Il mio cuore festeggia. Il mistero è svelato. E ricominciamo a parlare. Adesso è pronto per la sua nuova vita!

La morale di questa storia è che non importa quante volte siamo caduti o che tipo di relazioni abbiamo avuto. Non fa nulla quale sia il grado di delusione che abbiamo raggiunto e neppure se intorno a noi sembra non esserci più speranza.

Quando scegliamo di cambiare il nostro modo di guardare le relazioni, succede sempre qualcosa di buono che ci aiuta a trovare la forza di tradurre in perdono ogni accadimento

Domenica è San Valentino, festa degli innamorati. Ecco, appunto: facciamo una precisazione e cominciamo a vedere la differenza tra innamoramento e amore. Per spiegarlo al meglio ti lascio un pezzettino dell’E-book che sto preparando e che tra poco troverai a disposizione qui sul sito.

 

Innamoramento

Le persone coinvolte in questa fase di solito sono adulte e non più adolescenti. L’attrazione è verso un partner di bell’aspetto, magari importante, che svolge un lavoro interessante e preferibilmente intelligente. Nel caso di un uomo potrebbe essere una donna che ha caratteristiche sviluppate di maternità e accoglienza, la classica “brava donna di casa” capace di occuparsi di lui e dei figli. Per una donna potrebbe essere un uomo in grado di garantirle una certa serenità e di far fronte ai suoi bisogni.

Di fatto non ci sono canoni specifici e uguali per tutti: il soggetto per il quale ci si prende una “cotta” viene spesso idealizzato più del normale.

Adesso lo dico: molti matrimoni sono basati su questi sentimenti di cotta e idealizzazione, illusione che dopo alcuni anni si spegne lentamente, come una batteria che si scarica a poco a poco. Di solito la cosa più facile da fare è quella di cambiare partner, nella speranza di poter trovare qualcosa di più conveniente. Ma il più delle volte non sarà così! E ci troveremo in una situazione simile alla precedente, diversa nella forma ma uguale nella sostanza.

 

 Amore

Per l'amore non c’è un’età anagrafica ma la “matura evoluzione soggettiva, psicologica e spiritualmente profonda” di due persone che si incontrano. Entrambe hanno un buon livello di autonomia, che non comprende solo un aspetto materiale ma soprattutto la capacità di realizzare la propria felicità in maniera responsabile.

Incontrarsi con questo atteggiamento ben sviluppato – indipendentemente dall’età – permette di avere una conversazione profonda efficace e spesso inaspettata. Diventa la maturazione, il frutto di una semina che pone le sue basi sull’amore per sé stessi, prima di tutto, e poi sulla consapevolezza rispetto a ciò che vogliamo ottenere da una relazione.

In questa fase abbiamo le idee chiare ed è il riconoscimento dell’individualità, della propria femminilità e mascolinità, del proprio essere autonomi riguardo alla felicità. Qui siamo nel lato opposto alla carenza e ai bisogni che ci portano a ricercare nell’altro qualche che crediamo manchi a noi stessi.

La possiamo definire “autonomia interiore” e averne consapevolezza ci consente di accettare l’altro vedendolo per quello che è e non per come vorremmo che fosse. Avendo ben chiari quali sono i bisogni personali e la capacità di svilupparli, l’idealizzazione o una visione deformata dall’inconsapevolezza svanisce.

In una relazione di questo genere la stabilità diventa concretezza e si rinnova ad ogni scalino che ci troviamo ad affrontare, insieme, e con ottime prospettive per il futuro.

 

Questo è il mio piccolo gesto d’amore per te, e mi piace pensare che ora hai qualche elemento in più per aiutarti a far luce sulle tue relazioni. Se sei paziente, puoi attendere l’uscita dell’E-book. Se invece vuoi saperne di più e migliorare le tue relazioni, puoi contattarmi per una coaching o walkingcoaching.

Lucia lucia-gold